Provincia – Giuditta attacca i Ds: “Basta tensioni”

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Ente Provincia – ‘Inutile alzare il tiro’, sembra dire Pasquale Giuditta ai Ds di Via Carlo Del Balzo, in particolare al duo Aurisicchio – D’Ambrosio: a torto o a ragione gli equilibri si stabiliranno se non a livello locale, a livello regionale, o nazionale. Il segretario provinciale dell’Udeur parla chiaro. Innanzitutto si rispettino le regole ed il consenso ricevuto. Dunque nessun passo indietro per quanto riguarda il passaggio del collegio parlamentare della De Simone al Campanile. Critico nei confronti della Quercia ‘rea’ di aver acuito i toni in una fase delicata, le Politiche, si intende. Il presidente dell’ente d’Ambito Calore Irpino, lancia un appello affinché si ritrovi la complicità ed il senso di responsabilità che hanno caratterizzato la scorsa competizione elettorale: senza un’alleanza solida non si va da nessuna parte. Al massimo esponente del partito di Clemente Mastella, abbiamo chiesto:

Lo scontro tra Margherita e Ds si acuisce, la crisi a Palazzo Caracciolo pure. Qual è la posizione dell’Udeur?
“Alla Provincia c’era l’esigenza di un chiarimento non solo tra la Margherita ed il presidente ma con tutte le forze politiche per rilanciare un’azione organica e programmatica. Nei prossimi giorni, faremo una riunione di gruppo per decidere la nostra posizione tesa a superare i problemi che da sempre persistono: la definizione del ruolo degli amministratori, degli eletti, della giunta, dei dirigenti alcuni dei quali svolgono compiti che non competono loro”.
E sulla domanda: la De Simone sederà a tavolino solo lunedì, in cosa ha sbagliato?…
Giuditta dribbla, rispondendo solo in parte:
“Le tensioni politiche alla Provincia sono sempre esistite. Credo che si possano risolvere, se c’è la volontà. Certo, registro una difficoltà da parte dei gruppi di maggioranza nell’affrontare le questioni”.
Ritiene che la Margherita abbia commesso qualche errore nel relazionarsi ai Ds?
“No, assolutamente. La presa di posizione della Margherita ha solamente accelerato un chiarimento ad oggi mai avvenuto. Tra l’altro la presidente ci ha lasciati, prima di andare in vacanza, con una conferenza stampa nella quale mancavano i veri attori dell’attività amministrativa: gli assessori”.
Come si può ricucire lo strappo in nome di un’alleanza ‘necessaria’?
“Credo che la vicenda tra Margherita e Ds abbia un grande limite. Mi sentirei di dare un consiglio alla Quercia: non acuite le tensioni, gli equilibri (in vista delle politiche, ndr) non si trovano in questo modo”. A buon intenditor…
“Sinceramente non riesco a capire il motivo per cui, in ogni semestre pre – elettorale, i toni vengano esasperati. Il futuro passaggio elettorale ha bisogno di regole salde. Senza coalizione non si vince. Nella scorsa tornata elettorale, abbiamo raggiunto alla Provincia, un grande risultato grazie all’unione soprattutto alla rinuncia (per la poltrona del presidente, ndr) e al senso di responsabilità dell’Udeur. Se il partito ha preso tale posizione ora non intende proseguire sulla stessa scia. Perchè il collegio (parlamentare ‘riconosciuto’ negli accordi pre – elettorali dallo stesso Fassino, ndr) è il riconoscimento delle regole che si stabiliscono insieme. Un partito con il 10 per cento del consenso non può non avere una rappresentanza a livello nazionale. Del resto, la partita è così alta che se non riusciamo noi a trovare l’equilibrio, questo sarà raggiunto a livello regionale e nazionale”.
In più occasioni si è detto, e lo ha ribadito lo stesso De Mita, che la poltrona parlamentare della De Simone ‘riconosciuta’ all’Udeur dallo stesso Fassino, è stata messa in discussione dalla Federazione provinciale della Quercia. Cosa dice a tal proposito?
“De Mita ha ragione: gli accordi sono accordi anche perché nel momento in cui si individuò il candidato a presidente, ci fu la rinuncia della De Simone al collegio parlamentare. Tra l’altro non chiedemmo nemmeno le sue dimissioni dal Parlamento”. Ad ogni modo la ‘rivendicazione’ dei Ds locali, non lo scompone più di tanto. “Sono tranquillo perché gli equilibri devono essere rispettati, il consenso pure”. Come a dire: ‘Inutili… le scalate’. (di Teresa Lombardo)

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