Progetti utili alla collettività, Comuni irpini in prima linea: coinvolti oltre 300 lavoratori

Progetti utili alla collettività, Comuni irpini in prima linea: coinvolti oltre 300 lavoratori

1 Ottobre 2021

Prosegue con successo l’attività avviata dal Consorzio dei Servizi Sociali Ambito A5 con i PUC, i progetti utili alla collettività. Il Decreto-legge 4/2019 ha introdotto, all’articolo 4, comma 15, l’obbligo per i beneficiari del Reddito di Cittadinanza ad offrire, nell’ambito del Patto per il lavoro o del Patto per l’inclusione sociale, la propria disponibilità per la partecipazione ai Progetti Utili alla Collettività (PUC) a titolarità dei Comuni, da svolgersi presso il Comune di residenza.

I beneficiari della misura del Reddito di cittadinanza nell’ambito A5 sono 5597, di cui 2240 casi in gestione ai servizi sociali per l’attivazione e la gestione dei Patti per l’inclusione sociale.

Attualmente i PUC attivi, sempre nell’ambito dei 28 comuni che rientrano nell’Ambito di competenza del Consorzio A5, ammontano a 98, di cui 20 già portati a termine. Gli operatori coinvolti sono 317. Il primo Puc nell’Ambito A5 è iniziato il 21/09/2020.

“Si tratta di una misura di grande utilità per le nostre amministrazioni che, non di rado in notevoli difficoltà finanziarie, hanno in questo modo la possibilità – precisa il Direttore Generale del Consorzio Carmine De Blasio – di impiegare, senza sostenere alcun costo, degli operatori in lavori che interessano la collettività, come la manutenzione di aree verdi e giardini pubblici o la gestione di centri sociali e culturali. Un’opportunità che molte amministrazioni hanno colto al volo, attivando immediatamente questi progetti”.

I PUC insistono in tre ambiti di intervento. Il primo riguarda la tutela dei beni comuni e l’ambiente e prevede le seguenti attività: Riqualificazione aree verdi (verde pubblico e raccoglimento rifiuti); Manutenzione e cura di aree verdi e aree naturalistiche; Manutenzione giochi per bambini nei parchi e aree attrezzate; Pulizia di cortili scolastici; Pulizia e riordino ambienti; Restauro e mantenimento barriere in muratura e staccionate; Riqualificazione percorsi paesaggistici.

Il secondo riguarda le aree istruzione, formazione, arte e cultura e prevede le seguenti azioni: Attività di supporto nella organizzazione di mostre o nella gestione di musei; Attività di supporto nelle biblioteche; Attività di supporto nella organizzazione e gestione di manifestazioni ed eventi (anche attività di predisposizione e distribuzione di materiale informativo, volantinaggio); Attività nei centri culturali; Attività di accompagnamento e visite turistiche; Supporto per gestione di attività di istruzione e formazione in favore di studenti e istituzioni (attraversamento pedonale minori, controllo entrata e uscita dalle scuole, sostegno segreteria scolastica iscrizioni).

Il terzo ambito si concentra nell’area sociale e, in particolare: Centri estivi comunali per bambini; Assistenza domiciliare; Trasporto sociale; Accompagnamento sullo scuolabus di alunni; Supporto presso centri diurni e centri disabili; Attività di supporto per associazioni solidaristiche e ONLUS.

Il Consorzio garantisce un kit per ciascun operatore impegnato nella realizzazione dei PUC inerenti all’Area Ambiente. Ogni kit si compone di: Elmetti di protezione; Occhiali di protezione in plastica antiurto; Mascherine con valvola; Auricolari ad archetto; Guanti NBR; Gilet alta visibilità personalizzato; Badili con manico in legno; Rastrelli con manico; Forbici. Inoltre, agli operatori PUC impegnati nelle altre Aree (sociale e culturale) sono fornite le mascherine chirurgiche, i guanti e il gel igienizzante.