Preso Denaro, ora è un camorrista il primo latitante d’Italia: è coinvolto nell’omicidio dell’irpino Ammaturo

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Preso Denaro, ora è un camorrista il primo latitante d’Italia: è coinvolto nell’omicidio dell’irpino Ammaturo. Nell’elenco “nero”, in cima alla lista, c’è Renato Cinquegranella, 73enne, soprannominato “ ‘o cecato”. E’ in fuga dal 6 ottobre del 2002. Risponde di omicidio, concorso in omicidio, associazione camorristica, estorsione, droga.

Non è mai stato un vero e proprio boss ma un “macellaio” del clan, legato alla camorra di Secondigliano, eseguiva ordine e sentenze di morte.

Cinquegranella è ricercato per aver preso parte all’organizzazione dell’omicidio di Antonio Ammaturo, il capo della Squadra Mobile di Napoli (nato a Contrada) assassinato dalle Brigate rosse il 15 luglio del 1992, insieme all’agente scelto Pasquale Paolo, il quale da piazza Nicola Amore – dove Ammaturo abitava – lo stava accompagnando in Questura.

Secondo la ricostruzione degli investigatori nel giorno dell’omicidio Ammaturo, il latitante Cinquegranella aiutò nella fuga i brigatisti che rimasero feriti nello scontro a fuoco con i Falchi che intercettarono il commando di killer.

Cinquegranella li accolse nella sua villa di Castelvolturno per farli curare e consentire poi il prosieguo della fuga, nel nome di quel patto tra i terroristi rossi e la camorra.