Premio Sergio Leone, Minà attacca Rutelli e le istituzioni

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L’attore Terence Hill, il regista Carlo Lizzani, il produttore Claudio Mancini, gli scrittori Wu Ming e Roberto Saviano. Sono alcuni dei grandi protagonisti della quindicesima edizione del Premio Sergio Leone. La manifestazione in programma a Torella dei Lombardi da sabato 28 luglio al 5 agosto è al sesto anno consecutivo sotto la direzione artistica di Gianni Minà. Alla conferenza stampa a Palazzo Reale a Napoli, Minà ha anche paventato l’ipotesi di lasciare la guida del Festival: “Se le istituzioni non ci aiutano, l’anno prossimo non ci sarò più“. Il direttore artistico della kermesse ha espresso amarezza per dover competere con altre manifestazioni anche campane, senza un adeguato sostegno delle autorità locali e nazionali: “Il ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli l’ho visto al festival di Ischia, vorrei che venisse anche a Torella, che non ha nulla da individuare ad altri appuntamenti più pubblicizzati“. Tra gli ospiti in programma è saltato Floyd Westerman, il capoindiano del film “Balla coi lupi”, che era tra gli ospiti d’onore della rassegna dedicata a Leone. “Ho dovuto rinunciare all’ultimo momento alla sua presenza – ha detto Minà – perché il budget ci è stato tagliato pochi giorni fa di trentamila euro”. Non sarebbe stato un sogno neppure portare Russel Crowe e Brad Pitt, protagonisti di due pellicole western in uscita in autunno: “Se Torella fosse stato il Festival internazionale del cinema western come chiediamo da anni, la Warner ci avrebbe dato l’anteprima mondiale sul bandito Jesse James e probabilmente anche la presenza di Brad Pitt. Ma adesso è davvero difficile andare avanti con queste risorse limitate”. Risorse che al momento “non consentono grandi prospettive”, come dice il sindaco di Torella, Vincenzo Lasprogata, nonostante il patrocinio della provincia di Avellino, nell’ambito del progetto “Il sussurro delle sorgenti”, eventi in Campania 2007 . A questo proposito l’assessore al Turismo Gaetano Sicuranza ha ribadito la piena disponibilità della Provincia, “compatibilmente con le risorse a disposizione”. Meno diplomatico il consigliere regionale irpino Angelo Giusto, che da tempo porta avanti in Consiglio la proposta per un festival mondiale del cinema western. “Aspetto da mesi una risposta dalla Regione su questo progetto. A questo punto mi sento preso in giro“. Accanto alla kermesse che rende omaggio al cineasta di origini irpine, prosegue la rassegna cinematografica “Dieci film in cerca di pubblico”, curata dal regista Giovanni Robbiano, dedicata alle pellicole di autori italiani che non hanno avuto sufficiente visibilità nelle sale nel corso della stagione appena trascorsa. A corollario della manifestazione, che quest’anno vedrà la proiezione dei film anche a Mirabella Eclano, Rocca San Felice e Montella, un laboratorio a numero chiuso riservato agli studenti universitari su teoria e tecnica del cinema e del documentario. Tra i docenti Minà, Robbiano e il direttore della fotografia Roberto Girometti.

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