“Sulla realizzazione degli interventi della Missione 6 del PNRR all’ASL di Avellino sembra alzare una barriera. Di fronte alla richiesta dell’Organizzazione sindacale di conoscere e approfondire lo stato di attuazione delle opere, i programmi, le ricadute sull’organizzazione dei servizi e le conseguenze sul personale, l’Azienda sanitaria sembra preferire la chiusura al confronto anziché la trasparenza. Una posizione che riteniamo grave e che non può essere accettata. Il PNRR non è una questione privata dell’Amministrazione. Si tratta di risorse pubbliche e di interventi destinati a modificare profondamente l’assetto della sanità
territoriale, con conseguenze dirette sull’organizzazione del lavoro, sul fabbisogno di personale e sulla qualità dell’assistenza garantita ai cittadini. Non accettiamo che il sindacato venga considerato soltanto quando c’è da prendere
atto di decisioni già assunte. L’informazione e il confronto sindacale non possono essere utilizzati a corrente alternata. Quando si parla di riorganizzazione dei servizi, personale e condizioni di lavoro, le Organizzazioni sindacali devono poter esercitare pienamente le proprie prerogative. Se l’Azienda ritiene di non dover fornire determinate informazioni, lo dica
chiaramente e motivi per iscritto le ragioni del diniego. Il punto è semplice: per quale ragione l’ASL di Avellino non intende condividere con l’Organizzazione sindacale le informazioni relative alla realizzazione della Missione 6? Non permetteremo che strutture realizzate con risorse pubbliche rischino di diventare contenitori vuoti per mancanza di personale e di programmazione. La vera domanda, infatti, non è soltanto quando verranno completate le opere, ma con quali professionisti, con quali risorse e con quale modello organizzativo saranno realmente messe a disposizione dei cittadini. Considerata l’assenza di un confronto che consenta di affrontare e risolvere le questioni sollevate, l’Organizzazione sindacale chiederà formalmente alla Prefettura di Avellino l’attivazione di un tavolo di conciliazione, affinché la vertenza possa essere affrontata in una sede istituzionale e con la presenza di tutte le parti interessate. Non è più tempo di rinvii, risposte parziali o porte chiuse.
Se l’ASL Avellino ritiene di avere agito correttamente, venga al tavolo di conciliazione e lo dimostri. Noi siamo pronti a confrontarci nel merito, documenti alla mano, nell’interesse dei lavoratori e della sanità irpina. La trasparenza non è una concessione dell’Azienda. E soprattutto, il sindacato non può essere tenuto fuori quando sono in gioco il futuro dei servizi sanitari e il destino dei lavoratori. Adesso la vertenza passa in Prefettura”. Così Licia Morsa, Segretaria FP CGIL di Avellino.
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