Pedaggio Sa/Av? Sarà ‘free flow’: lo realizzerà il Gruppo Atlantia

0
1

Il Gruppo Atlantia, attraverso la controllata Autostrade per l’Italia, si è aggiudicata l’appalto per il sistema di telepedaggiamento sui raccordi autostradali gestiti dall’Anas. Il bando internazionale da 150 milioni di euro prevedeva la costruzione di un sistema di riscossione del pedaggio su 880 chilometri di strade gestite da Anas, dalla Salerno Reggio Calabria al Grande Raccordo anulare di Roma, fino ad arrivare, in Irpinia, al raccordo autostradale Salerno-Avellino.
Pedaggiamento furiosamente contestato dagli Enti locali, che ne mettono in discussione la legittimità e tentano in tutti i modi di bloccarlo. Ma quel che è percepita come una vessazione dagli utenti potrebbe trasformarsi in una bella rivoluzione sul mercato italiano dei pedaggi, fino ad oggi appannaggio del sistema Telepass.
Già perché la gara prevede l’istituzione, per la prima volta in Italia, di un sistema ‘free flow’, cioè senza caselli su un bel pacchetto di chilometri di superstrade.

COSA E’ IL FREE FLOW – Praticamente invece di fermare, con caselli e sbarre le auto, così come avviene con il Telepass, fa passare gli utenti sotto una sorta di arco di rilevamento (un po’ come avviene per il Tutor, che rileva la velocità), registra il pagamento, già fatto o da attuare, fotografa la targa dell’auto in modo da “pescare” gli eventuali furbi. Il sistema, già in voga in molti paesi europei, consente un notevole risparmio di costi e ambientale, dato che non prevede caselli, e una notevole flessibilità.
Anche se ha da sempre considerato con poco entusiasmo l’installazione del free flow, visto le difficoltà di “pescare” i portoghesi (nel disegno di legge si prevede la perdita del 10% dei pedaggi che è a dir poco prudenziale) e forse anche l’inevitabile rottura del monopolio Telepass che questo comporterà. Per giunta il sistema, una volta in mano all’Anas finirà per essere anche un controllore in ultima istanza di passaggi e flussi di traffico.
>br> Il bando di gara prevede la fornitura di un servizio di esazione, chiavi in mano, cioè con tutte le sue infrastrutture tecnologiche, software compreso, fino al training alle strutture Anas per la sua gestione. Alla fine di un periodo sarà, infatti, Anas a prendere in carico il sistema e a gestirlo.
Solo ieri il gruppo guidato da Giovanni Castellucci ha vinto, in un consorzio con altre aziende controllato al 70% da Autostrade per l’Italia, la gara indetta dal ministero dei Trasporti francese per la realizzazione di un sistema di telepedaggiamento satellitare obbligatorio per i mezzi pesanti superiori alle 3,5 tonnellate in transito su una parte della rete stradale transalpina di circa 15mila km.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here