Pd – Accordo sulla Grassi. Assemblea e direzione: nuove integrazioni

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Avellino – Meno quarantasei. E’ il conto alla rovescia dei giorni che separano anche il popolo d’Irpinia dall’appuntamento col voto. Un tempo breve, anzi brevissimo, entro il quale il Pd irpino deve riorganizzarsi dopo le vicissitudini di questi giorni, ristabilire gli equilibri in seno al suo organico, e rituffarsi pienamente nel clima della campagna elettorale. Poco più di un mese e mezzo per raggiungere un obiettivo, che al di là di ogni dibattito e confronto, è ben chiaro nell’animo di chi ha deciso di restare nel nuovo soggetto politico.
E’ questo in sintesi il succo dell’incontro di oggi presso il centro sociale Della Porta di Avellino. Una riunione straordinaria del Pd convocata dal presidente Vanda Grassi allo scopo di: “Rivolgere lo sguardo al futuro – ha detto – procedendo in tempi rapidi al ripristino degli organi direttivi”. Da qui le due proposte. La costituzione di un Comitato reggente transitorio che traghetti la compagine politica almeno fino al momento elettorale. E l’esistenza al suo interno di quelle espressioni di pluralismo e di ampia partecipazione, così come da dna del Pd, anche con un maggiore coinvolgimento degli eletti e rappresentanti delle varie istituzioni locali e associazioni. Proposte accolte sostanzialmente con favore dalla nutrita schiera dei presenti, come hanno testimoniato gli svariati interventi che si sono susseguiti. E’ emersa forte l’urgenza dei tempi che incalzano e il bisogno di superare una ‘separazione’ sicuramente importante, nel rispetto tuttavia di chi crede nel Pd e di un disegno politico da tempo accettato e condiviso. Com’era prevedibile però l’uscita di scena di Ciriaco e Giuseppe De Mita non poteva non lasciare ancora i suoi strascichi. Tra chi ha definito ‘traumatica e soffertissima’ la propria permanenza in seno al partito dopo i fatti di questi giorni (giustificata anche dalle improvvise evoluzioni sul piano nazionale), e tra chi ‘indirettamente’ ha puntato l’attenzione sulla spinta al rinnovamento, tutti hanno preso posizione sulla vicenda, mostrando talvolta divergenze d’opinione, di vedute e di retaggio culturale, ma tutti concordi sul messaggio da far passare: “Bisogna andare avanti”. Lo hanno sottolineato tra gli altri: Alberta De Simone, Enzo De Luca, Vanni Chieffo, Franco Maselli,Lara Lanni, Franco Vittoria, Rosanna Repole, Rodolfo Salzarulo, Gerardo Adiglietti,Giovanni Ianniciello, Rosetta D’Amelio, Emiliana Mannese, Giuseppe Solimine, Anna Marro, Luigi Anzalone, Lello De Stefano, Francesco Todisco, Valentina Paris.
E alla fine il dibattito ha dato il suo responso. E’ stata riconosciuta l’autorevole posizione del presidente dell’assemblea Vanda Grassi che avrà il compito insieme alla direzione (che verrà integrata dopo le fuoriuscite di cinque membri) della difficile, ma non impossibile, sfida elettorale. Per la cronaca, notati in sala, Enzo Venezia, il consigliere comunale La Verde che ha chiesto l’adesione al Pd, Antonio Gengaro, volti nuovi e notata l’assenza del capogruppo del partito in consiglio regionale, Mario Sena. In ogni caso un dato è emerso chiaro: il Pd irpino va avanti. Forse è ferito, ma è ancora vivo… (di Eddy Tarantino)

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