Promozione – Il Solofra viene sconfitto in casa dall’Hirpinia

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Solofra – Nel calcio si può anche perdere e quando questo accade bisogna solo applaudire gli avversari più forti. Ma lasciare a casa i tre punti, con una sconfitta a dir poco incredibile, giocando poi anche male, una sconfitta che sancisce la promozione diretta dell’Hirpinia e condanna senza appello il Solofra, allora è davvero troppo. Siamo intorno al ventesimo del primo tempo, la capolista è di sicuro fin qui più incisiva, i conciari invece partono contratti e timorosi. A tratti sono irriconoscibili. Un giocatore dell’Hirpinia è a terra, viene chiesto digettare la palla fuori, le squadre sono praticamente ferme. La palla è sui piedi di Capparella che invece di aspettare che il suo compagno si rialzi tira in porta e realizza la rete che sancisce praticamente la promozione in Eccellenza degli uomini di Renna. E’ tutta qui la cronaca della partita fra Hirpinia e Solofra con un primo tempo lo ripetiamo di marca quasi interamente ospite e una ripresa con i padroni di casa troppo nervosi, condizionati dal gol incredibile subito e incapaci di accennare ad una vera reazione. Succede anche che a fine gara gli animi si surriscaldino e volino parole grosse. I giocatori dell’Hirpinia vanno sotto la curva dei tifosi locali ad esultare, il successo conquistato estromette anche il Solofra dalla promozione diretta e regala ai granata la certezza di aver raggiunto l’Eccellenza anche se manca il conforto della matematica. Gli animi sono tesi e sulla tribuna si scatena un pò di confusione. Nulla più di questo però. E’ il verdetto del campo però a pesare come un macigno. Il Solofra ha deluso le attese, in tutto e per tutto, ha subito un gol nel modo peggiore ma è stata anche incapace di tirarsi su, i suoi uomini migliori sembravano aver lasciato a casa la grinta e la caparbietà. In pochi si sono salvati. Dopo il fischio finale Santosuosso è la maschera della rabbia: “Perdere così fa male, meritavamo almeno il pareggio, certo non avrebbe cambiato nulla, ma non si può tirare in porta quando tutte e due le squadre hanno fermato il gioco per un calciatore a terra, sfido chiunque a dire il contrario. Comunque non salvo nessuno dei miei, è successo che siamo partiti contratti ma soprattutto siamo stati incapaci di mettere seriamente in difficoltà i nostri avversari”.Forse il Solofra come spesso accade ha sentito troppo questa partita e psicologicamente ha pagato dazio. Ma adesso bisogna tirarsi su, c’è un secondo posto da conquistare e una Sarnese da battere che domenica al Gallucci verrà di sicuro per infliggere il colpo di grazia ai conciari, che devono rialzarsi se non vogliono davvero compromettere la stagione e mollare anzitempo.

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