Paternopoli – Centro sociale, si no, forse. Di Iorio fa chiarezza

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Paternopoli – Al fine di consentire una più corretta e veritiera ricostruzione dei fatti circa la realizzazione di un centro sociale a Paternopoli, e per evitare che questo argomento possa essere affrontato con approssimazione e superficialità – che a volte tendono a nascondere solo fini reconditi e secondari – Nicola Di Iorio, in qualità di presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto, precisa che: – Con deliberazione del consiglio generale della Comunità Montana numero 14 del 26 maggio 2001, venivano individuati più progetti ammissibili a finanziamento con contributi accordati mediante utilizzo di somme reperite nell’ambito del bilancio dell’ente. – Su proposta del presidente si intese costruire a Paternopoli un centro sociale. – Il 12 luglio 2001, con delibera della giunta esecutiva numero 227, viene approvato il progetto definitivo relativo alla realizzazione dell’opera. Tale progetto viene successivamente approvato dall’Amministrazione Comunale di Paternopoli con delibera di giunta municipale numero 158 del 23 agosto 2001. – Il progetto esecutivo ammontava ad un importo complessivo di 315.513.328 di vecchie lire. – Il 29 dicembre 2001 la giunta esecutiva della Comunità Montana approva il progetto esecutivo. – Nella relazione tecnico-illustrativa allegata al progetto preliminare e approvata dalla giunta della Comunità Montana, si prevede che il centro sociale di Paternopoli debba ospitare le sedi della Confraternita della Misericordia, della Pro loco, nonché ogni altra attività ed iniziativa sociale della comunità paternese. – Il 7 marzo 2002 viene esperita la gara d’appalto. L’impresa aggiudicataria è la società Costruzioni Giulisa Srl di Afragola (Napoli). – Il 3 luglio 2004, con delibera numero 246, la giunta della Comunità Montana Terminio Cervialto approva una perizia di variante di assestamento, reperendo ulteriori risorse per la realizzazione dell’opera. – Allo stato attuale i lavori sono quasi ultimati. Va precisato, per quanto ovvio, che la Comunità Montana Terminio Cervialto ha provveduto unicamente al reperimento delle risorse finanziarie necessarie e alla realizzazione dell’opera. E non va dimenticato, in tal senso, il contributo che nella fase iniziale è stato offerto dalla consigliera Licia Morsa per l’individuazione della destinazione d’uso del nuovo fabbricato. La proprietà dell’immobile è in capo al Comune di Paternopoli, che resta l’unico soggetto legittimato ad individuarne la destinazione d’uso. Tale individuazione potrà avvenire solo dopo che la Comunità Montana avrà consegnato l’immobile al Comune di Paternopoli e, quindi, al termine dei lavori. Nelle prossime settimane, pertanto, la Comunità Montana provvederà alla consegna della struttura al Comune di Paternopoli, nella speranza che quanto era negli obiettivi sia della Terminio Cervialto che dell’amministrazione comunale, venga garantito, e cioè quello di mettere a disposizione della comunità paternese e dell’intero territorio una struttura di questo tipo per le finalità immaginate all’atto della progettazione. Il presidente, in rappresentanza dell’intera struttura della Comunità Montana Terminio Cervialto, si dice fiero ed orgoglioso per aver consentito alla comunità di Paternopoli di poter disporre di questo importante punto di riferimento per la vita sociale del paese. La Comunità Montana è ovviamente assolutamente estranea da qualsiasi volontà di interferire nell’autonomia dei legittimi organi di rappresentanza del Comune di Paternopoli. Pertanto meraviglia che vengano messe in giro, in maniera più o meno interessata, artefatta e subdola, voci riguardanti una presunta volontà di questo ente di destinare il fabbricato ad altra attività rispetto a quella immaginata in origine. Viceversa, sarà proprio questo ente a vigilare con la dovuta attenzione, nell’interesse dei cittadini, per verificare che le somme erogate dalla Comunità Montana per la realizzazione del fabbricato siano state ben spese e che il fabbricato venga utilizzato per le finalità predette. Meraviglia inoltre che persone che dovrebbero avere a cuore le sorti di una collettività, sia perché svolgono un ruolo all’interno dell’amministrazione e sia perché occupano ruoli sociali e politici incidenti nella realtà locale, possano affrontare una questione del genere con scarsa conoscenza della vicenda. Con la speranza che quanto finora affermato risulti esauriente ed esaustivo, si resta comunque a completa disposizione per qualsiasi chiarimento, anche in sede pubblica, su questa questione e su ogni altra. Così come si dichiara la propria disponibilità ad aprire eventuali nuovi capitoli e nuovi scenari di confronto. Qualora invece si immaginasse di continuare sulla strada del pettegolezzo, dell’insinuazione e del pressapochismo, questo ente si vedrà costretto a tutelare se stesso in ogni modo e in tutte le sedi, sempre nell’esclusivo interesse dei cittadini del comune di Paternopoli.

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