Palazzo Caracciolo, D’Ercole: “Quanti asserviti”

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Una vicenda giudicata negativa dalle origini. Franco D’Ercole boccia pesantemente la ‘crisi’ che ha investito Palazzo Caracciolo. Una bufera che, a suo dire, è servita solo a “rafforzare la prepotenza di De Mita”. E non solo. “E’ incredibile e inverosimile che una Istituzione venga messa in discussione da presunte offese tra due esponenti di partito. Ma è ancora più sconcertante che gli assessori di una pubblica amministrazione, quale la Provincia, mostrino un totale servilismo nei confronti del proprio leader politico, piuttosto che preoccuparsi di rappresentare chi li ha votati”. Ferma la condanna del massimo esponente di Alleanza Nazionale che attacca, senza mezze misure, una politica consumata dai personalismi. “E’ impensabile che si sfiori la crisi perché i malumori tra gli esponenti di partito sono più forti del dialogo. Questo evento misura il degrado in cui è affondata la politica”. Un degrado che rischiava di soffocarla definitivamente… “Ancora una volta abbiamo assistito all’ennesimo atto prevaricatorio di qualcuno che continua a preoccuparsi delle proprie questioni, piuttosto che pensare ai problemi della gente. Oltretutto questa bagarre è nata tra personaggi che dicono di rappresentare il centro. Di conseguenza non avrebbero dovuto alimentare discussioni estreme… ma così non è stato”. Tregua firmata, dunque, anche se il gelo tra i protagonisti di questa guerra fredda, non sembra ancora volersi sciogliere. La Provincia ha rischiato seriamente di compromettere il proprio futuro, ma fortunatamente il ciclone si è rivelato solo un piccolo soffio…(di Marianna Morante)

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