Ottocento giorni ad Avellino …

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AVELLINO- Per il titolo di questo articolo abbiamo tratto libera ispirazione dal film del regista Giuseppe Ferrara sul prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa, il generale simbolo della lotta alla mafia, ucciso mentre era alla guida dell’ Ufficio Territoriale di Governo di Palermo. Anche percne’ in questo caso parliamo di un prefetto, la dottoressa Rossana Riflesso, che si prepara a lasciare Avellino per guidare la Prefettura di Bari e che in questi ottocento giorni al vertice dell’ Ufficio Territoriale di Governo, questa è una cifra in comune con la storia purtroppo tragica del generale, ha lavorato molto per tenere l’economia legale della provincia di Avellino (e anche quella per diretta conseguenza proiettata a livello regionale e nazionale) protetta e difesa dai tentativi di infiltrazione della criminalita’ organizzata e vigilare sulle grandi opere in cantiere sul territorio. I due anni di guida della Prefettura da parte del prefetto Riflesso sono noti per un evento che ha portato l’Irpinia ad essere al centro dell’Europa, il G7 dei Ministri dell’Interno a Mirabella Eclano. Un evento gestito dalla Prefettura di Avellino e voluto dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, irpino di Pietrastornina, che si è chiuso con un notevole successo. Ma il lavoro di una Prefettura non è solo quello che risalta, in questo caso a livello nazionale, con la gestione di grandi eventi o di importanti criticità per calamità o questioni di ordine pubblico. C’e’ un lavoro discreto, silenzioso, che esige maggiore pervicacia e professionalità anche alla luce delle continue modifiche legislative. Quello delle informazioni interdittive antimafia e della tutela dell’economia sana e della libera e senza condizionamenti gestione dell’economia in Irpinia e’ una di queste. In questi due anni, sia per le informative interdittive antimafia che per i beni confiscati e il raccordo sugli eventi critici per l’ ordine pubblico, c’è stato un lavoro importante da parte del Palazzo di Governo di Avellino. Anche affrontando vertenze che dati gli interessi economici in ballo, hanno determinato un lungo braccio di ferro davanti alla giustizia competente in questa materia, ovvero quella amministrativa. Lo dicono i numeri, quelli che abbiamo inseguito per due anni e anche lo stesso prefetto Riflesso, con un rapido accenno (anche per la delicatezza del tema trattato)
ai “risultati clamorosi” conseguiti ha fatto comprendere che sul fronte del contrasto “antimafia” ci saranno ulteriori iniziative. Ma veniamo ai numeri.

UNDICI INTERDITTIVE ANTIMAFIA NEL 2025 E SEI NEL 2026 E BENI CONFISCATi “BLINDATI”
La cifra di questo impegno sul fronte antimafia sta propri nei numeri delle interdittive antimafia e nella gestione dei beni confiscati, con il raccordo della Prefettura con l’ Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati, guidata dal prefetto che ha preceduto la dottoressa Riflesso alla guida di Palazzo di Governo ad Avellino. Uno degli ultimi impegni del prefetto Riflesso, solo qualche giorno fa e’ stato quello di “blindare” le procedure per la realizzazione di un intervento per un bene confiscato in Irpinia, dove già c’erano stati interventi durante la gestione commissariale. Ma sulle informazioni interdittive antimafia c’è il maggiore riscontro di questi due anni. I numeri ne sono la testimonianza più evidente. Undici informazioni interdittive antimafia nel 2025, alcune note anche per i verdetti della Giustizia Amministrativa non solo in Campania. Nei primi sette mesi del 2026 sono state invece sei. Su questo fronte e’ probabile che ci saranno ancora sviluppi. Quelli di cui si dovra’ occupare il neo prefetto Franca Fico. Tutto questo in un raccordo con vertici delle forze dell’ ordine e Procura Distrettuale Antimafia di Napoli.

IL G7, UNA VETRINA PER L’IRPINIA E UN’ORGANIZZAZIONE CON AL CENTRO I SINDACI
Un’organizzazione perfetta. Cosi’ lo stesso prefetto aveva definito il G7 dei Ministri dell’Interno a Mirabella Eclano. “Enorme soddisfazione” quella espressa dal Prefetto di Avellino, Rossana Riflesso, che incontrando i giornalisti aveva tracciato il bilancio del G7 dei ministri dell’Interno svoltosi dal 2 al 4 ottobre a Mirabella Eclano. “Gli spunti emersi dal vertice a cominciare dall’accoglienza, rilanceranno questa terra di eccellenza e daranno nuove opportunità ad un territorio così bello, ma anche difficile e poco conosciuto”. Tutto grazie anche all'”eccellente lavoro di quanti hanno consentito che tutto, come è stato, andasse per il meglio”.
I REATI IN CALO E LA VIGILANZA PER LE VITTIME DI REATI DI GENERE
I numeri ancora. Quelli già forniti nei mesi scorsi dallo stesso prefetto, che ieri non ha mancato però di sottolineare che per alcuni reati c’e’ un impatto sociale sicuramente più forte. Nel corso del 2025 si è infatti registrato un significativo decremento dell’indice di delittuosità generale: i reati accertati sono stati 9.617, in calo rispetto ai 10.512 del 2024. La riduzione ha interessato in maniera diffusa le principali tipologie di reato, a partire dai furti, scesi a 2.242 rispetto ai 2.805 dell’anno precedente, con un calo marcato dei furti in abitazione e dei furti di autoveicoli. In Irpinia nel 2025 sono state attivate 642 vigilanza radio controllate per vittime di reati di genere. Un numero importante anche per l’attenzione e la tutela delle vittime.

SAPERE ASCOLTARE…IL VIAGGIO NEI COMUNI IRPINI PER CONOSCERE LE EMERGENZE: L’ OSSERVATORIO
In uno degli ultimi messaggi ai prefetti d’Italia, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione del due giugno ha scritto: “Consolidare l’architettura della fiducia tra istituzioni e cittadini, ravvivando in ciascuno il senso più autentico della partecipazione democratica, è compito persistente nella vita della Repubblica”. In Irpinia questa capacita’ di ascolto della Prefettura si e’ tradotta nell’iniziativa dell’Osservatorio sullo stato della provincia, l’idea di un confronto itinerante fortemente voluta dal massimo rappresentante di Governo con la partecipazione dei vertici delle Forze dell’Ordine, per ascoltare la voce dei Sindaci, ma soprattutto delle associazioni, dei cittadini e di tutte le Agenzie del territorio dei 118 Comuni della provincia, raggruppati per aree omogenee.

I GIOVANI ESEMPLARI, IL PREMIO ALLE STUDENTESSE CHE RICONSEGNARONO BORSELLO CON QUINDICIMILA EURO
«In un periodo storico in cui è fondamentale promuovere i valori dell’integrità e della responsabilità civica, è importante onorare l’impegno morale dimostrato da tre studentesse della nostra provincia che hanno dato prova di grande senso civico e morale, doti fondamentali nella costruzione di una comunità più solidale e onesta». Le parole usate dal prefetto nel corso della cerimonia di premiazione delle tre studentesse della provincia che, con un gesto di grande senso civico, avevano restituito un borsello trovato su un autobus contenente 15mila euro. Questa è solo una parte simbolica, al netto dei tavoli per le vertenze economiche e sociali, i piani e i protocolli firmati e le esercitazioni e le emergenze reali, come quelle per gestire eventi naturali o il rinvenjmento di ordigni bellici sul territorio irpino. Aerre