Ospedale e pronto soccorso di Avellino, sistema in tilt: grido d’allarme degli infermieri

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Ospedale e pronto soccorso di Avellino, sistema in tilt: grido d’allarme degli infermieri tramite il NurSind, il sindacato delle professioni infermieristiche.

“Le recenti ondate di caldo e l’incremento dei contagi Covid-19 causati dalla variante Omicron 5 stanno aumentando la pressione sugli ospedali in particolare sulla struttura di contrada Amoretta”, affermano il segretario territoriale NurSind Romina Iannuzzi ed il segretario aziendale Michele Rosapane.

I quali proseguno dicendo: “Preoccupa la condizione che si sta facendo sempre più complicata sul versante del personale. Tanti i colleghi contagiati e in isolamento che si aggiungono a quelli in ferie e ai sospesi; una situazione che sta creando notevoli disagi nelle unità operative dove i coordinatori infermieristici stanno avendo grosse difficoltà nel garantire dotazioni minime di personale nei turni di servizio. Si regista un quotidiano sovraffollamento del Pronto Soccorso aggravato negli ultimi giorni da un incremento degli accessi di pazienti Covid-19. Sotto pressione anche la CO 118 e il Servizio di Emergenza Territoriale; a causa del caldo e a causa della risalita dei casi di coronavirus le chiamate degli utenti e il numero degli interventi si moltiplicano”.

“Purtroppo il sistema si regge su un equilibrio precario e basta poco per mandarlo in tilt. Temiamo che a breve la situazione possa ulteriormente peggiorare nonostante i grandi sforzi del personale sanitario. Ancora una volta segnaliamo l’assenza della medicina territoriale provinciale; i politici locali e regionali si sono appellati ad una futura riorganizzazione di quest’ultima con l’attivazione di utopistiche Case della Salute e Ospedali di Comunità ma intanto la nostra Regione continua a registrare un rapporto tra posti letto per acuti e abitanti tra i peggiori d’Europa”.