NAPOLI- Davanti ai giudici del Tribunale del Riesame si discuterà del rinvio disposto dalla Cassazione per il difetto di motivazione sulla consapevolezza del contributo offerto da Bernardo Cava, detto “Alduccio” alla preparazione e all’organizzazione dell’omicidio di Ottavio Colalongo, avvenuto il 17 dicembre 2025 a Scisciano. Si torna in aula davanti al Tribunale della Liberta’ di Napoli, dopo la decisione dei magistrati della Prima Sezione Penale della Corte di Cassazione che, accogliendo uno dei motivi proposti dal difensore di Cava, il penalista Claudio Frongillo, hanno annullato con rinvio ad una nuova Sezione del Tribunale del Riesame la valutazione sulla decisione del Giudice per le indagini preliminari che aveva applicato la misura cautelare della custodia in carcere a Bernardo Cava, perché ritenuto gravemente indiziato di concorso nel reato di omicidio eseguito ai danni di Colalongo nel dicembre del 2025. L’udienza per discutere dell’istanza di annullamento della misura cautelare decisa dallo stesso Riesame di Napoli (in diversa composizione) sarà celebrata davanti ai magistrati della Dodicesima Sezione Collegio C il sei agosto. In quella sede sarà valutato l’ effettivo consapevole contributo fornito da Cava alla preparazione del delitto. Molto probabile che la Dda di Napoli, le indagini dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna sono state coordinate dal pm Henry Jhon Woodcock,possa anche portare nuovi sviluppi inveatigativi (l’inchiesta non e’ancora chiusa) all’attenzione dei magistrati del Tribunale della Liberta’ di Napoli.
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