Questa mattina i sindaci dei Comuni di Aquilonia e Monteverde, insieme ai rispettivi Consigli comunali e a numerosi cittadini, hanno dato vita a una manifestazione pacifica nei pressi della Prefettura di Avellino per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla grave emergenza legata alla presenza di animali vaganti nei territori dell’Alta Irpinia.
Una situazione che, come denunciato dagli amministratori locali, si trascina da anni senza soluzioni efficaci e che oggi ha assunto contorni allarmanti. Gli animali vagano incontrastati su un’area di circa 30 chilometri quadrati, senza un sistema stabile di controllo o monitoraggio sanitario, mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini, la salute pubblica e la sopravvivenza del comparto agricolo.
Particolarmente critica è la viabilità: la presenza costante degli animali lungo strade comunali, provinciali e sulla Strada Statale Ofantina (SS401 e SS401dir), principale collegamento con Puglia e Basilicata, rappresenta un pericolo quotidiano per automobilisti e residenti.
Nonostante l’attivazione, negli anni, di un tavolo tecnico coordinato dalla Prefettura – con il coinvolgimento di ASL Avellino, ASL Napoli 1, Servizio Veterinario Regionale, CRIUV, CRESAN e Forze dell’Ordine – l’emergenza resta irrisolta. Le amministrazioni comunali parlano apertamente di impotenza, a fronte delle continue richieste di aiuto che arrivano soprattutto dal mondo agricolo, ormai stremato da danni ripetuti a colture, piantagioni e orti.
«Questa manifestazione è pacifica, ma vogliamo essere ascoltati – ha dichiarato il sindaco di Monteverde, Antonio Vella –. Da anni sopportiamo una condizione insostenibile. È un problema enorme che danneggia le colture, mette a rischio le persone e mina la fiducia nelle istituzioni. Sull’Ofantina si sono già verificati episodi pericolosi: gli animali si trovano costantemente sulla strada e la vita delle persone è continuamente a rischio. Non è più possibile vivere in queste condizioni».
Ancora più esplicito il sindaco di Aquilonia, Antonio Caputo, che ha fornito una stima della portata del fenomeno: «Parliamo di circa 300-400 animali sul nostro territorio comunale. Rappresentano un pericolo per l’incolumità pubblica perché sostano sulle strade comunali, provinciali e addirittura sulla statale. È un rischio enorme per automobilisti e cittadini, ma anche un problema di sanità pubblica, perché questi animali non sono sottoposti ad alcun controllo sanitario». Caputo ha poi sottolineato come i numerosi tavoli tecnici – «almeno 18» – non abbiano prodotto risultati concreti: «Chiediamo un intervento forte da parte della Prefettura. Ci siamo resi conto che serve un passo in avanti deciso. Per questo abbiamo chiesto l’intervento dell’Esercito: ci siamo già rivolti allo Stato Maggiore affinché supporti i nostri territori di fronte a questa grande emergenza».
