Offerte telefonia fissa: la diffusione della fibra veloce in Italia e nell’area dell’Irpinia

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La crescente diffusione delle tecnologie digitali avanzate, dall’intelligenza artificiale al sistema cloud, fino alla realtà virtuale, impongono un’espansione più rapida ed efficace delle reti Gigabit nell’Unione europea. Per questo, la Commissione europea ha proposto azioni mirate a rendere la connettività Gigabit accessibile a cittadini e imprese europee entro il 2030.

 

Tra le proposte, emerge l’obiettivo in agenda dello smaltimento progressivo delle linee in rame nei Paesi europei, a favore di una digitalizzazione coerente in tutta Europa, che utilizzi la fibra veloce come tecnologia comune.

 

Il White Paper, documento redatto per delineare scenari e raccogliere opinioni sulla gestione dell’infrastruttura digitale europea in termini di bisogni e di organizzazione degli attori coinvolti nel processo, dagli Stati Membri alla società civile, fino all’industria e al mondo accademico, fa proprio riferimento alla necessità di accelerare lo switch-off del rame a favore delle reti in fibra, tecnologia più sostenibile.

 

All’interno del documento si legge che “la migrazione dalle reti di rame esistenti alle nuove reti in fibra implementate, è un processo chiave per facilitare la transizione verso un nuovo ecosistema di connettività, oltre a contribuire agli obiettivi verdi dell’Unione europea”.

 

Per verificare se si vive in una zona che dispone di una connessione veloce in fibra ottica, oppure si è ancora serviti dalla vecchia ADSL, basta utilizzare un servizio di verifica copertura rete. Quello di Segugio.it è molto semplice, e in pochi minuti consente non solo di verificare la tecnologia che serve ogni specifica zona, ma fornisce anche le offerte telefonia fissa migliori del mercato, a prezzi competitivi grazie alla collaborazione con i principali operatori del nostro Paese.

 

La copertura nella zona dell’Irpinia

La provincia di Avellino è una delle zone che presenta ancora qualche criticità riguardo alla diffusione della connessione veloce, a causa della morfologia del territorio che vede molti comuni appartenere alle cosiddette Aree bianche.

 

In Italia sono definite Aree bianche quelle a bassa densità abitativa non raggiunte da una connessione a banda ultralarga, dove nessun operatore ha ancora investito e non è presente alcuna infrastruttura.

 

La distinzione tra Aree bianche, Aree grigie e Arre nere risale al 2013, quando la Commissione Europea definì le zone dei Paesi in base agli interventi previsti, con lo scopo di conseguire la digitalizzazione dei Paesi dell’Ue.

 

Buona parte dell’Irpinia è raggiunta per la quasi totalità dall’ADSL, più raramente dalla fibra mista rame e in pochissimi casi dalla fibra più evoluta (tecnologia FTTH).

 

Nei 118 comuni della provincia di Avellino, sono 65 quelli che allo stato attuale sono dotati di una connessione veloce: di fatto, tuttavia, per quanto i lavori di Open fiber (la società incaricata di realizzare l’infrastruttura in fibra FTTH) proseguano a ritmo serrato, le infrastrutture esistenti fanno sì che la disponibilità della fibra ottica rimanga solo nel 50% dei comuni della zona.

 

 

Vodafone e TIM sono gli operatori più diffusi, con un costo per un abbonamento riservato ai già clienti a partire da € 22,90. L’offerta include generalmente l’attivazione online, internet illimitato alla velocità di 200 Mb in download e il modem. Le chiamate sono a consumo.

 

L’Italia e la fibra

Intanto la diffusione della fibra nei Paesi dell’Ue è in forte crescita, tanto che a fine 2023 i principali operatori della linea fissa hanno annunciato la definitiva disattivazione della rete in rame in 16 Paesi dell’Ue. In Italia, per quanto il principale operatore incaricato dell’installazione – Open Fiber – stia contribuendo a un’espansione progressiva della connessione veloce, siamo lontani dalla media europea e dai dieci Paesi che hanno realmente dato inizio al take-up, come Belgio, Estonia, Spagna, Finlandia, Lussemburgo, Malta, Polonia, Portogallo, Svezia e Slovenia.