Nusco – Gagliardi: “Andiamo con i piedi di piombo sul caso Parmalat”

17 Settembre 2005

Nusco – Il confronto sul piano industriale, gli investimenti ed il consolidamento delle attività produttive sono i tre punti cardini, a dire della Cgil, per il decollo del ramo d’azienda dei prodotti da forno della Parmalat. “L’autorizzazione del Ministero delle Attività Produttive alla cessione per 19milioni di euro alla Vicenzi Biscotti – dichiara il segretario provinciale della Flai-Cgil Felice Gagliardi -, almeno per il momento, non può farci esprimere qualunque forma di soddisfazione anche in considerazione che, ad oggi, non esiste nessuna vendita o passaggio alla Matilde Vincenti ma solo un’offerta vincolante e l’autorizzazione del Ministero”. Per la Cgil, dunque, bisognerà attendere che l’operazione sia seguita da tutte quelle tappe necessarie non solo per la continuità produttiva ma, soprattutto, del mantenimento dei livelli occupazionali. Ricordiamo che l’accordo prevede il mantenimento dei livelli occupazionali attuali per almeno due anni e la cessione di quattro stabilimenti: Atella, in provincia di Potenza, Bovolone (Verona), Lurate Caccivio (Como) e quello di Nusco. Fra i marchi ci sono Grisbì, Mr Day, Matin, Dolcezze di Campo e Prontoforno. Non saranno invece oggetto di cessione debiti e crediti, ad eccezione del Tfr, e passività per il personale per circa 8 milioni. Intanto, a Roma la Parmalat ed il Sindacato hanno concordato e definito il percorso da fare ed è stato fissato per la prima decade di ottobre un incontro da tenersi presso il Ministero sul concordato raggiunto.


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