Manocalzati – Irm, Gennaro Imbriano: “Non accettiamo ricatti”

17 Settembre 2005

“Rifondazione Comunista da sempre ha sostenuto che alla IRM di Manocalzati non vanno concesse nuovamente le autorizzazioni allo stoccaggio e trattamento dei rifiuti”. Così in sintesi Gennaro Imbriano segretario provinciale di Rifondazione Comunista. Per questa stessa ragione abbiamo apprezzato la deliberazione del Consiglio Provinciale che andava in questa direzione, sebbene avremmo voluto una posizione più incisiva e chiara che escludesse in maniera incondizionata il rinnovo delle autorizzazioni regionali. La partita sembrava conclusa, ma ora l’IRM torna alla carica per chiedere nuove concessioni. Annunciando il licenziamento di 35 lavoratori, si mette in campo un vero e proprio ricatto nei confronti delle istituzioni.
Rifondazione Comunista su questa faccenda ha una posizione molto chiara, che si evince anche dalle parole del Segretario Provinciale Gennaro Imbriano: “Invitiamo la Irm a bloccare il licenziamento dei 35 lavoratori e ad impiegarli in altre attività e mansioni. Un importante gruppo come Pescatore gode certamente di questa possibilità”. E ancora: “Le Istituzioni e le forze politiche dimostrino la propria autonomia e mantengano l’orientamento già espresso in Consiglio Provinciale. Per quanto ci riguarda sono tali i danni ambientali ed economici provocati dall’incendio della Irm che la concessione di nuove autorizzazioni non può essere nemmeno presa in considerazione. Solo il monitoraggio ambientale che è seguito al grave incidente è costato alle casse della Provincia oltre 90.000 euro, si prevede che i lavori di bonifica possano costare altri 400.000 euro. E quando ancora non è neppure iniziata la bonifica, la Irm già torna alla carica per ottenere nuove autorizzazioni. Questo è davvero inaccettabile! Credo che l’entità dei danni a spese della collettività e delle istituzioni, le inadempienze da parte della Irm riscontrate dall’autorità giudiziaria debbano suggerire, in merito a questa delicata questione, una posizione intransigente da parte delle istituzioni e delle forze politiche”.


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