Morto in ospedale dopo cinquanta giorni di agonia, c’è l’inchiesta

Morto in ospedale dopo cinquanta giorni di agonia, c’è l’inchiesta

28 Luglio 2020

di Andrea Fantucchio – Giovedì 30 luglio 2020 sarà conferito l’incarico al medico legale nell’indagine sulla morta del 63enne avellinese, morto al Cotugno di Napoli dopo oltre cinquanta giorni di agonia.

Tutto è cominciato con un intervento al colon ne 2019, all’ospedale Giovanni Fucito di Mercato San Severino. Dopo quell’operazione ci furono delle complicazioni e poi un ulteriore intervento nella stessa struttura sanitaria.

A quel punto l’uomo, come spiegato dall’avvocato che assiste la famiglia della vittima, l’avvocato Costantino Sabatino, le condizioni cliniche dell’uomo sono peggiorate. Il 63enne è stato colpito da una forte febbre e gli è stata diagnosticata un’infezione da coronavirus.

E’ quindi finito in terapia intensiva e poi in coma. E’ stato trasferito al Cotugno di Napoli, dove è morto dopo un’agonia di 50 giorni. Da un mese e mezzo però risultava negativo ai tamponi. Nessun Covid. La famiglia, allora, vuole capire cosa abbia causato il decesso.

I carabinieri hanno acquisito la documentazione relativa alla degenza della vittima nei tre ospedali. Al momento si procede contro ignoti (non sono stati ancora individuati degli indagati).