Morte bianca: Gino Clora deceduto per schiacciamento

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Volturara Irpina – Il responso del medico legale Di Benedetto ha confermato nello schiacciamento la causa del decesso di Gino Clora, il 42enne di Volturara Irpinia morto il 9 agosto scorso mentre lavorava nella cava “Sarno” a Salza Irpinia. In attesa dell’ultimo saluto, la famiglia Clora ha deciso di non costituirsi parte civile. Intanto, prosegue l’attività investigativa dei Carabinieri della Compagnia di Avellino, guidati dal Tenente Di Napoli, e del Pubblico Ministero Tufano. Gli inquirenti sono alle prese per portare alla luce la verità dei fatti ed individuare i responsabili, laddove si accertasse, della morte bianca. Se la Magistratura sta indagando, il Sindacato torna all’attacco e ad alta voce chiede che si faccia giustizia “…perchè i diritti e la sicurezza dei lavoratori non vengano più calpestati per il ‘vile’ denaro e la ‘sete di potere’”. Gino Clora, ricordiamo, al momento della tragedia era intento a ripulire la vasca, a forma di imbuto, nella quale doveva essere scaricato il materiale estratto dalla cava. Secondo alcune testimonianze acclarate anche dal non ritrovamento di segnaletica, l’autista del camion ricco di inerti calcarei non poteva essere a conoscenza della presenza del collega nella vasca in quanto non sarebbe stata apposta da alcuna segnaletica. Erano le 16 circa quando, nel giro di pochi istanti, Gino Clora, sposato e padre di tre figli, è stato completamente sepolto dagli inerti trovando la morte proprio mentre stava lavorando. Intanto, la Procura come prassi ha sequestrato la cava in località “O’ Malepasso” ed ha emesso tre avvisi di garanzia per il titolare dello stabilimento, per il responsabile della sicurezza e per l’autista del camion che aveva scaricato nella vasca il carico di pietre. (Emiliana Bolino)

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