Montella – La Procura sequestra la scuola media “Capone”

6 Gennaio 2006

Montella – La Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi ha sequestrato l’edificio della scuola media “G. Capone” di Montella. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari Marcello Rotondi su richiesta del Sostituto Procuratore Ugo Miraglia Del Giudice. I sigilli sono scattati ad opera dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Montella ed hanno interessato due dei tre corpi, di cui il terzo è già stato dichiarato inagibile, che costituiscono l’edificio della scuola media di Via Francesco De Sanctis. Il provvedimento, che evidenziamo è preventivo, è l’epilogo di alcuni accertamenti disposti dall’Autorità Giudiziaria competente avviati nel 2003. Un’attività che ha accertato l’esistenza reale di difformità in materia di sicurezza e di stabilità secondo la prevista normativa relativa alle zone sismiche. Il provvedimento giudiziario se da un lato tutela gli studenti, dall’altro crea non pochi problemi vista l’imminente riapertura delle scuole dopo la pausa per le festività natalizie tant’è che il sindaco di Montella, Salvatore Vestuto, ha convocato per oggi la conferenza dei capigruppo al fine di individuare soluzioni per garantire lunedì il rientro a scuola degli studenti. Una problematica dalla difficile soluzione visto che mancano pochi giorni e l’Amministrazione sarà costretta a mettere in campo tutte le risorse economiche ed umane per garantire agli studenti la riprese delle lezioni.

Il Sindaco Vestuto: “Le nostre perizie attestano l’agibilità”


Rintracciato telefonicamente, il primo cittadino di Montella si ‘sfoga’.
“Sono sorpreso, amareggiato e perplesso”.
Una lapidaria risposta quella di Vestuto sul caso “inagibilità”.
“La parte della struttura sequestrata in via preventiva è stata realizzata quattro anni fa… e dalle perizie tecniche in possesso all’Amministrazione comunale viene evidenziata la conformità dell’immobile alla normativa antisismica e di sicurezza”.
Come si spiega, allora, il provvedimento della Procura?
“Se è stato emesso ci saranno delle ragioni. Non possiamo non rispettarlo ma ciò ci sorprende.
Ribadisco che l’Amministrazione da me guidata ha tutti gli incartamenti in regola. Documenti e perizie che oggi abbiamo nuovamente esaminato, con l’ausilio dei nostri tecnici. Un’attenta ed oculata analisi dalla quale non è emersa alcuna difformità”.
Cosa sta provando in queste ore?
“Amarezza. Non posso credere che la scuola media con tanto di documentazione regolare sia stata chiusa. Ma i sigilli ci sono. Il sequestro preventivo è un dato di fatto”.
Cosa sta facendo?
“Ho convocato d’urgenza la Giunta, i capigruppo consiliari ed i dirigenti scolastici. Un incontro necessario per esaminare la questione e per cercare di individuare una nuova locazione che possa ospitare, da lunedì, ben trecento studenti della media”.
Mancano pochi giorni alla riapertura delle scuole.
“Ebbene sì. Ci attendono ore di duro lavoro. Stiamo vagliando la possibilità di chiedere al dirigente scolastico della scuola materna ed elementare uno dei padiglioni dove, anche con il sistema della turnazione pomeridiana, i ragazzi della media possano riprendere la loro attività. Una decisione che costerà sacrifici. Ne siamo coscienti. Ma per il momento sembra essere quella più concreta”.
Ritornando al sequestro, cosa farà?
“Intanto ho dato incarico ai tecnici comunali di procedere ai sopralluoghi e di esaminare, nei minimi dettagli, le perizie già in nostro possesso. Ovviamente, dal fronte giudiziario, chiederemo il dissequestro auspicando che il caso possa essere chiuso in breve tempo”. (di Emiliana Bolino)


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