Puc, gli affondi di Claudio Rossano

6 Gennaio 2006

“Il Sindaco di Avellino, mentre non riesce a trattenere in aula i consiglieri della sua maggioranza, rivolge appelli all’opposizione perché dia il suo contributo ad approvare il PUC entro la data del 23 gennaio”. Velenoso il commento del dirigente di Forza Italia Claudio Rossano che continua a gettare benzina sul fuoco. “Nel lungo iter che ha caratterizzato la formazione del nuovo strumento urbanistico, i consiglieri di Forza Italia hanno sempre espresso un forte dissenso sulle scelte di carattere generale operate – in particolare sulla viabilità – e mai hanno visto recepite concretamente le loro osservazioni. Nel nuovo PUC sono state apportate moltissime modifiche al PRG già redatto dal prof. Cagnardi, che dagli organi consiliari – delibera C. C. n. 397 – era stato invitato rivedere il piano esclusivamente nei seguenti punti indicati in un documento della maggioranza: rete cinematica, perequazione, torri lungo l’autostrada, nuova ubicazione della struttura giudiziaria. Dal progettista, che non aveva avuto mandato in tal senso, sono state autonomamente introdotte molte modifiche alle scelte precedentemente da lui stesso operate. Il partito di Forza Italia impegna i propri consiglieri ad evidenziare in tutte le sedi tali scelte contraddittorie. I ritardi relativi ai tempi di approvazione del Piano sono tutti da addebitare alla attuale maggioranza, che in maniera arrogante continua ad ignorare il rispetto delle procedure di approvazione del nuovo strumento urbanistico. E non possono essere accettati da alcuno i tempi imposti dal sen. Mancino, che vorrebbe il piano adottato in poche riunioni consiliari notturne, strozzando il dibattito sulle numerosissime osservazioni. Parimenti inquietanti sono le dichiarazioni di alcuni costruttori che dichiarano alla stampa che il ‘PUC va approvato e poi modificato’. E mentre oscure ombre si addensano sull’amministrazione Galasso, con le richieste di dimissioni del vice sindaco da parte di consiglieri del suo stesso gruppo politico, davvero non si comprende a chi siano affidate le sorti dello sviluppo urbanistico comunale”.


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