Mobilità, un piano in 4 punti per togliere Avellino dall’ingorgo. E Festa chiama un super-esperto

0
1305

“Ogni giorno arrivano ad Avellino tra le 20 e le 25mila persone che si aggiungono ai 52mila abitanti già presenti. Il tutto avviene nelle medesime fasce orarie e si concentra in un chilometro quadrato e mezzo di città circoscritto attorno a via Roma, Corso Umberto, viale Italia, via Cavour e via Colombo, dove si trovano scuole, uffici pubblici, banche e ospedali. E’ una situazione insostenibile”.

Il sindaco di Avellino Gianluca Festa, insieme agli assessori Emma Buondonno (Urbanistica) e Geppino Giacobbe (Pubblica Istruzione), lancia l’allarme mobilità urbana e si dice pronto, per la prima volta da quando si è insediato, a trovare soluzioni concrete. “E’ il momento giusto – assicura il primo cittadino in conferenza stampa – dopo gli anni di pandemia e la messa in esercizio di Metropolitana Leggera e apertura del Tunnel”.

Il piano, ipotizzato dall’amministrazione comunale per offrire soluzioni a quello che è stato definito come un problema atavico della città, si articola in quattro punti oltre a prevedere l’ausilio di un super consulente che contribuisca a varare un Piano Generale del Traffico Urbano.

Tra le soluzioni quella di riorganizzare la mobilità realizzando due terminal rispettivamente agli ingressi Est (in particolare) e Ovest della città, in modo da dividere il trasporto extra-urbano da quello urbano e decentrare gli uffici (e qui torna in auge la proposta di Festa di trasferire il Tribunale nell’attuale Casa Comunale e di far tornare quest’ultima a Palazzo De Peruta). “Stiamo lavorando di concerto con l’Air e abbiamo contattato un esperto col quale arriveremo a soluzioni finali. Con il professionista che di qui a qualche giorno incontreremo abbiamo discusso di alcune soluzioni da adottare nel medio e lungo termine” conclude la fascia tricolore.