Mirabella – Dopo il ‘carro’, questa sera Venditti in concerto

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Mirabella Eclano – Cresce l’attesa per il concerto del cantautore Antonello Venditti. Dopo il tradizionale tiro del carro, sarà l’artista laziale a tenere a battesimo, questa sera, gli ultimi festeggiamenti. Antonello Venditti viene avvicinato allo studio della musica giovanissimo. Già durante le scuole elementari, studia pianoforte. Durante gli anni del liceo, incontra altri futuri personaggi famosi come il suo grande amico, attore e regista cinematografico, nonché discreto batterista, Carlo Verdone. Passa in questo periodo molto del suo tempo in un locale trasteverino, il “Folkstudio” di via Garibaldi, dapprima come semplice spettatore, poi proponendo un proprio repertorio, tra cui le canzoni di punta sono in dialetto romano: “Roma Capoccia” e “Sora Rosa”. Al Folkstudio incontra Francesco De Gregori, Giorgio Lo Cascio, Ernesto Bassignano, con il quale muove i primi passi nel mondo della musica e con i quali forma un quartetto che venne chiamato “I Giovani del Folk”. Fu proprio con De Gregori che condivise l’ esperienza del primo album, “Theorius Campus”, uscito nel 1972, nel quale i due artisti avevano a disposizione una facciata ciascuno. Venditti – sull’onda di successi come Roma Capoccia e Sora Rosa – incide il suo primo disco da solista due anni dopo, a Milano, si tratta de “L’Orso bruno” 1973, realizzato con la collaborazione di Vince Tempera che suona anche il pianoforte in “Dove”. E’ un disco che denota l’attenzione del cantante verso il sociale e gli permette la prima notorietà, almeno nel “circuito impegnato”. C’è poi il passaggio dalla It di Micocci alla Rca, punto di partenza naturale per i cantautori più innovativi di quel periodo. Dopo esperimenti musicali è con il disco “Buona domenica 1979” che mette in risalto canzoni amare come “Donna in bottiglia”, “Stai con me” e “Modena”, uno dei suoi capolavori, che racconta la disillusione politica di quel periodo. È il momento della fama. Nel 1983 Venditti festeggia il secondo scudetto della Roma e gli ultimi clamorosi successi (“Sotto il segno dei pesci” e “Buona Domenica” vendono moltissimo) con un concerto gratuito al Circo Massimo. Da questa esperienza nasce il primo live della sua carriera “Circo Massimo” 1983 che contiene “Grazie Roma” una delle sue canzoni più note al grande pubblico. È un Venditti intimistico anche quello di Cuore (1984) con “Ci vorrebbe un amico” e “Notte prima degli esami”. Negli anni Novanta Venditti prende le vesti del cantante pop e si allontana dagli stilemi cantautorali. Organizza grandi concerti come quello testimoniato da “Da Sansiro a Samarcanda” (“Samarcanda” è il titolo del programma di Michele Santoro al quale Venditti partecipa con grande passione). Un nuovo album inedito arriva nel 1995 “Prendilo tu questo frutto amaro”, con “Eroi minori” e “Tutti all’inferno”, canzoni che raccontano la recente “Tangentopoli” e le tragiche stragi di mafia di tre anni prima. Il tema dell’amore e Roma sono la molla per i 2 dischi successivi: “Se l’amore è amore” 2000 , una raccolta di brani che prende il titolo dalla celeberrima canzone “Notte prima degli esami”, e “Circo Massimo 2001” dove il cantautore romano racchiude in una scelta di quindici canzoni il meglio della festa per il terzo scudetto della Roma. Nel 2003 esce l’atteso album di inediti “Che fantastica storia è la vita” un disco che vede il compimento della svolta rock iniziata con Goodbye 900. Nell’album trovano posto brani universali come la title-track, di puro ricordo come “Lacrime di pioggia”, brani di carattere politico come la pacifista “Ruba” (recupero di un brano composto nel ’67), “Non c’è male” sulla storia e il revisionismo, “Il sosia” , un pezzo satirico dove è facile intravedere il volto di Silvio Berlusconi. Ma nel disco c’è anche il ritrono di Gato Barbieri e Francesco De Gregori, il primo al sax, il secondo alla voce e al testo di “Io e mio fratello”, un brano-presa in giro che Antonello e Francesco cantano insieme. Non può mancare il sentimento, amore estivo pieno di forza in “Estate rubino” e riflessivo in “Con che cuore”, brano che fa parte della colonna sonora del film di Leonardo Pieraccioni “Il paradiso all’improvviso”. Venditti nel 2003 torna alla grande.

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