Metalmeccanico, Altieri (Uilm): “Un 2006 a doppia velocità”

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Settore metalmeccanico: l’Irpinia viaggia a doppia velocità. Una dicotomia, quella registrata dai sindacati nel corso del 2006, che con ogni probabilità resterà costante per tutto il 2007. Causale che trova fondamento nella difficoltà del comparto irpino ad investire negli standard tecnologici. Da una parte, dunque, le piccole realtà che faticano a tenere il passo nell’ampio scenario produttivo (Cablauto, Ims, Bitron Sud, Irisbus, Valeo), dall’altra le ‘grandi’ aziende che fanno capo al gruppo Fiat (Denso, Fma) che riflettono il trend positivo dello stabilimento torinese. “Un anno non brillante – lo definisce Gaetano Altieri, segretario provinciale Uilm – nel quale il comparto irpino ha avvertito le difficoltà espresse dall’intero apparato nazionale. Le piccole aziende pagano lo scotto degli scarsi investimenti. Soprattutto quelli relativi alle nuove tecnologie che riuscirebbero ad appianare i livelli di concorrenza. Ciononostante l’Irpinia metalmeccanica vive esperienze positive –Denso e Fma– che, chiusa la pratica crisi, riconducibile al ‘crollo’ Fiat, appaiono competitive sul mercato”. Solo qualche settimana fa, infatti, per 100 maestranze Fma è stata assicurata la stabilizzazione, mentre per altri 40 dipendenti (in attesa del contratto a tempo indeterminato) i sindacati hanno ottenuto una proroga del procedimento. Sul fronte Denso, dopo la ridimensione del personale e la cassa integrazione straordinaria per molti operai, il 2007 si profila tutto in salita. Diverso il quadro per il settore componentistico. Le due aziende di Morra De Sanctis, Bitron Sud e Ims, patiscono l’andamento oscillante del mercato. Mobilità per le 50 maestranze Ims e trasferimento della sede operativa Bitron al Nord. Cablauto, azienda di Pianodardine impiegata nella produzione di cablaggio per auto, soffre l’impiego di prodotti ‘fuori mercato’. E ancora. Vertenza Irisbus. “L’azienda di Pianodardine, protagonista di un progetto pilota, promosso dalla Direzione Generale Cooperazione Italiana allo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri, per migliorare la sostenibilità ambientale del trasporto in Tunisia, resta in stand-by solo per la questione stabilizzazione. Il 2007 si aprirà con un tavolo tecnico tra vertici aziendali e sindacati per chiudere la pratica precariato”. Infine la Valeo. “Sicuramente la vertenza più difficile del 2006 – afferma Altieri -. L’azienda ha avviato le procedure per la mobilità lunga per 60 operai, dopo il drastico ridimensionamento delle maestranze (da 150 ad 80). Come forze sindacali ci impegneremo a mettere in atto iniziative ‘morbide’ -attraverso la richiesta di ammortizzatori sociali sollecitati in sede ministeriale- che affianchino, senza grossi traumi, il procedimento di mobilità”. Resta aperta la questione stabilizzazione per la quale le associazioni di categoria hanno avviato un confronto al fine di garantire maggiori sicurezze in termini di assunzioni. (di Marianna Morante)

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