Mercogliano – Evangelista avvia la rinegoziazione del debito

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Come ogni Comune anche Mercogliano ha contratto negli anni, in diversi momenti e modalità, numerosi mutui presso la Cassa Depositi e Prestiti. E come ogni Comune anche Mercogliano si vede ‘sommerso’ da prestiti di vario genere, a tassi di interesse diversi, a medio o a lungo termine. È proprio per questo che l’Assessore al Bilancio, Fabio Evangelista, ha fortemente spinto verso la rinegoziazione del debito.
La rinegoziazione del debito è una delle modalità attraverso le quali è possibile pervenire ad una gestione attiva del debito. Per gli Enti locali la possibilità di rinegoziare i mutui è stata introdotta con una legge del 1995 che prevede che gli Enti Locali possano “rinegoziare il capitale residuo dei mutui”.
“Siamo ancora alla fase di studio preliminare. I prossimi passi consisteranno nel redigere una sorta di bando di gara per i diversi istituti di credito”. Il risultato finale di questa operazione di ‘accorpamento’ sarà quello di ritrovarsi, a fronte dei numerosi mutui (magari risalenti a decine di anni fa per un ammontare di circa 5 milioni di euro), una sola grande voce con tasso d’interesse unico. La rinegoziazione, grazie all’allungamento delle durate, alla rimodulazione delle quote capitale (più o meno crescenti nel tempo) e al rimborso delle quote capitale sulla base delle specifiche esigenze del cliente, consente di pervenire a una modifica, oltre che della struttura di tasso, anche dei piani di rimborso del capitale. I vantaggi per l’Ente nell’effettuare la rinegoziazione del debito consistono nella possibilità di modulare le quote capitale per la restituzione del debito, nella semplificazione degli atti amministrativi e nella possibilità di un monitoraggio continuo dell’operazione. “Il vantaggio di avere un’unica rata è soprattutto in termini di tasso d’interesse, l’obiettivo è ottenere gli spread più bassi possibili. Era il momento giusto per attivare la procedura di rinegoziazione del debito: il costo del denaro attualmente si è abbassato notevolmente. Insomma è il momento storico più favorevole per estinguere i mutui. In questo modo si abbattono notevolmente gli oneri finanziari per il Comune”.

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