Mercogliano – Area Pip: le perplessità di Nicola Sampietro

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Mercogliano – Il Pip, centro produttivo della città di Mercogliano, solleva le prime perplessità e dubbi. Dopo le recenti dichiarazioni della squadra di Saccardo, ad intervenire è Nicola Sampietro, consigliere di opposizione. “Purtroppo l’assoluta mancanza della possibilità di confronto democratico, non consente altre forme di informazione e partecipazione alla vita amministrativa nel Comune di Mercogliano –spiega Sampietro – Apprendiamo la caponaggine del sindaco nel voler realizzare a tutti i costi il Pip a Torrette di Mercogliano. L’attuazione, la previsione risale a circa venti anni fa ad opera del sindaco Criscitiello, del PIP (Piano per gli Insediamenti Produttivi) prevede l’utilizzo di un’area di intervento di circa 90.000 mq attualmente occupati da noccioleti nelle immediate vicinanze del casello autostradale di Avellino Ovest e della collina dei Serroni. Lo scopo principale ed originario di tale intervento era quello di ospitare – a seguito del sisma del 1980 – la delocalizzazione delle attività produttive artigianali presenti nel territorio comunale ed in qualche modo incompatibili con le residenze e le norme igienico sanitarie nei centri abitati. Se mai ci fosse ancora bisogno di tale strumento, la logica avrebbe voluto che si facesse un preventivo censimento delle eventuali attività da spostare nell’area produttiva da realizzare. Niente affatto!”.
Si è voluto pervicacemente insistere sul sovradimensionare un intervento che di fatto serve solo a qualche artigiano mercoglianese, ma al contrario ospiterà circa 40 piccoli capannoni con rispettive villette per il “custode” da assegnare ai richiedenti (per la maggior parte “industriali e commercianti” provenienti da fuori Comune ed anche fuori Provincia) che aspirano ad avere l’assegnazione solo a scopo speculativo pagando i lotti urbanizzati a qualche decina di euro per mq. Restano peraltro i dubbi sull’opportunità dell’intervento su un’area priva delle necessarie urbanizzazioni, mancano le strade di accesso, le fogne, la rete idrica, del metano e telefonica; anzi gli insediamenti previsti finiranno con l’aggravare ulteriormente le condizioni di traffico e di vivibilità degli abitanti di Torrette oramai già al limite della sopportabilità e della vivibilità sottraendo 90.000 mq di verde che costituiscono un vero e proprio polmone verde che delinea gli abitati di Torelli e di Torrette. Ma la ciliegina sulla torta è rappresentata dal costo preventivato per gli espropri! Nel quadro economico del progetto è prevista una indennità per i proprietari espropriati di 10 euro per mq e quindi per complessivi 900.000,00 euro. I proprietari dei terreni non potendosi contrapporre all’esproprio per pubblica utilità, già si sono attivati nelle sedi legali e giudiziarie per opporsi a quella che ritengono una cifra irrisoria quale ristoro per i terreni occupati. Questo soprattutto in considerazione che per aree limitrofe ed a pochi metri di distanza (area Cineplex) i terreni sono stati pagati (come risulta dagli Atti notarili pubblici esibiti) anche a 200 euro a mq e si sa che i terreni espropriati – in relazione alle Norme vigenti – devono essere pagati secondo il reale valore di mercato. Cosa succederà se questa sciagura andrà avanti? Accadrà che il Comune metterà da parte le indennità disponibili e quantificate in fase d progetto. I proprietari faranno ricorso. Assai verosimilmente fra qualche anno vedranno riconosciute le loro ragioni. Il Comune si troverà con un debito imprevisto e da onorare di circa 10.000.000,00 di euro. Al danno del PIP che non serve a nessuno la beffa del tracollo finanziario. Più volte, durante la Consiliatura ho manifestato la mia contrarietà alla realizzazione del PIP nel luogo, con le modalità e nelle dimensioni previste. A questo punto mi appello alla nuova Amministrazione Provinciale – che deve ancora esprimere parere di competenza – affinché intervenga per evitare il compimento di un atto assolutamente disastroso”.

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