Memorial Bellizzi, il ricordo di un campione

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Avellino – Con il trofeo svoltosi ieri al Palazzetto dello sport organizzato dai Ds e patrocinato da Regione, Provincia, Comune, si è voluto ricordare nel migliore dei modi la memoria di Mimmo Bellizzi. Diverse le autorità presenti, tra le quali il sindaco di Avellino Galasso che con Adiglietti ha dato il là alla manifestazione. “Sembra di averlo ancora con noi. Abbiamo voluto ricordarlo così, lui che era un uomo di sport. Un uomo semplice – continua il primo cittadino che aggiunge – Il prossimo anno cercheremo di organizzare una manifestazione ancora più importante. L’intenzione prossima è quella di inaugurare una struttura in onore del nostro amico”. Ma anche l’assessore comunale alle politiche giovanile Mirella Giova ha ricordato l’amico Mimmo. Hanno preso parte al quadrangolare i gruppi under 16 dell’Air Scandone Avellino, Libero Basket, Monteforte Basket e Vito Lepore. A fare da cornice non solo il pubblico ma anche gli striscioni esposti sulle gradinate dagli Original Fans (Un esempio per tutti…Ciao Capitano!), che anche in questa occasione sono scesi in campo. L’assessore, che due anni fa è stato portato via da una terribile malattia, che in poco tempo lo ha stroncato, rivive ancora nel ricordo degli amici e dei parenti e grazie a questi ragazzi che si sono dati battaglia sul parquet. Il memorial è stato vinto dalla squadra under 16 della Scandone, squadra per la quale ha giocato e che ha amato. Non si poteva scegliere un modo migliore per ricordare l’ex atleta della Scandone dei tempi andati, quando non si giocava sui parquet di serie A con campi da 5 mila posti, ma su quelli minori, in tendostrutture fredde e poco accoglienti. Non si giocava contro Bologna o Milano, ma contro squadre di C, di B2 come Potenza, Matera, Forze Armate, Ancona. Mimmo era un lottatore, un gigante dal cuore buono, fuori e dentro al campo. Una di quelle persone che difficilmente potevano essere dimenticate. È stato uno dei principali artefici, nella stagione 88/89, della promozione in B1. Quella squadra composta da gladiatori come Totaro, Di Terlizzi, Vio, Mazzitelli, lo sfortunato Vito Lepore, allenata da un sergente di ferro, Claudio Bardini. Tutti avevano certamente più talento e più qualità tecniche di lui, ma la grinta e l’amore per la maglia biancoverde era unico. Negli anni seguenti Mimmo non ha mai smesso di ammirare le gesta dei giganti del parquet, pur abbandonando il basket giocato. Si è dedicato ad altre battaglie disputatesi in altri campi ben più difficili da espugnare, dove serviva non la forza fisica ma la forza della ragione. Ciro Melillo toto-factorum della Scandone fino a qualche anno fa, così ricorda l’ex capitano biancoverde: “Un ragazzo d’oro che ha dato lustro alla pallacanestro. E’stato giocatore, dirigente. Ci è stato vicino anche negli anni di crisi, quelli più bui del dopo Abate. Il tutto sempre e solo per amore di questa società. Mimmo – aggiunge Melillosopperiva alle doti tecniche con la sua grande generosità. Un esempio per tutti. Si è poi dedicato alla politica, sempre con ottimi risultati. È diventato assessore, dedicandosi ai problemi della città. Quando divenne assessore io chiesi perché non si fosse fatto nominare assessore allo sport, per aiutare la Scandone. Lui mi disse che pur occupandosi dei lavori pubblici avrebbe dato sempre un aiuto, cercando di migliorare le attrezzature sportive della città”. Ma il presidente rivolge un saluto ed un ringraziamento a tutta la famiglia di Mimmo: “Affettuosamente li chiamavo il clan Bellizzi. Tutti dal padre ai fratelli sono sempre stati vicini alla pallacanestro, in ogni momento. Gennaro per diversi anni è stato il medico sociale. Di certo non può esserci modo migliore per ricordarlo se non giocando a basket ”. Naturalmente ora il pensiero è rivolto alla famiglia, al padre Antonio, ai fratelli, alle sorelle Annamaria ed Elvira. Ma in particolare alla moglie Fiorella e alle sue bambine, Francesca e Alessandra, che crescono nel ricordo di un padre, un gigante buono dal cuore d’oro… Questa sera alle 18.00 presso la Chiesa di San Ciro una Messa verrà officiata per ricordarlo e per tenere sempre vivo il sorriso di Mimmo. (g.l.r.)

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