Air: sfida ai ragazzi terribili del ‘Pilla’. Cento tifosi al seguito

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Dopo quasi quindici giorni di pausa, di chiacchiere, di brindisi e… di panettoni, si torna a pensare al basket giocato. I lupi del parquet tentano l’impresa, espugnare il Pala Savelli di Montegranaro e portare a casa due punti d’importanza capitale in chiave salvezza. Vincere per chiudere un 2006 amaro, cominciando alla grande un 2007 che si spera darà più soddisfazioni alla piazza avellinese. Le vittorie fuori casa in questo campionato mancano. Si poteva vincere a Livorno alla seconda giornata di campionato, ma Avellino non era pronta. Si poteva vincere a il derby con Napoli, ma la panchina corta, le assenze di Curry e Capel e qualche fischio sfavorevole hanno negato la gioia della vittoria. I due punti potevano arrivare nell’altro derby giocato a Scafati. Ma in quella occasione la sorte non ci è stata amica. Quando ormai tutti, giocatori, tifosi pensavano di aver agguantato la vittoria, ci ha pensato Lauwers a smorzare gli entusiasmi spedendo i quasi 500 tifosi irpini e i giocatori nello sconforto. Adesso è ora di modificare le regole del gioco. Avellino deve cambiare rotta e la fortuna, dopo aver abbandonato i colori biancoverdi, è chiamata ad indossare nuovamente la maglia della Scandone. Via Pecile, con Palacio ancora in america, le rotazioni saranno ridotte per Boniciolli. Esterni da ruotare Darby, Curry, Lisicky e Zanelli che ultimamente ha trovato poco spazio. Di fronte una squadra giovane che fa dell’entusiasmo la sua maggiore arma, la Premiata Montegranaro. Ragazzi che giocano insieme da diversi anni, che hanno trovato una certa alchimia e che offrono una buona pallacanestro. Inoltre i marchigiani sono la squadra più italiana del campionato. Amoroso, Vitali, Maresca, Spippoli, Canadesi, tutti ragazzi che giocano bene e tanto. Per questo motivo risultano simpatici anche in alto, là dove conta. In precampionato le due squadra già si sono incontrate. I gialloneri sono una squadra solida, coperta in ogni ruolo. La classe di Childress, la pragmaticità di Thomas, il talento di Vitali, ma soprattutto il cuore immenso di Amoroso. Il ragazzo di San Sebastiano al Vesuvio, è stato forse sottovalutato in questi anni. Ma grazie alla sua costanza negli allenamenti, oggi è protagonista nel campionato italiano, conquistando anche la maglia azzurra. Il ragazzo allenato dall’ex Andrea Capobianco nelle giovanili di Battipaglia, è l’uomo in più. Un quattro molto forte fisicamente, che è dotato di un buon tiro dalla distanza, anche se le statistiche non gli rendono giustizia. Chi ci ha giocato anni fa a livello giovanile può confermare tutte le qualità del ragazzo partenopeo. Altro da tenere bene in vista è senza dubbio Thomas. Maioli, Bryan e Darby lo conoscono bene per averci giocato a Ferrara lo scorso anno. Vitali è invece il play della nazionale azzurra del futuro. Talento delle giovanile delle V nere poi passato a Siena dopo il fallimento della squadra bolognese. A Montegranaro il play azzurro ha trovato la sua consacrazione. Interessante lo scontro tra l’atleta Ronald Slay e il pivottone avellinese Harold Jamison. Gara che offre notevoli spunti di interesse. A Porto S.Giorgio la Scandone sarà seguita da oltre un centinaio di tifosi, che raggiungeranno le marche con il pullman organizzato dagli Original Fans e con auto proprie.di (Giovanni La Rosa)

Premiata Montegranaro: Childress, Slay, Spippoli, Nikagbatse, Maresca, Vitali, Thomas, Demartini, Amoroso, Spizzichini, Steffel, Canadesi All. Pillastrini

Air Scandone Avellino: Darby, Jamison, Curry, Strong, Zanelli, Rossetti, Victor, Maioli, Bryan, Frascolla, Paolisso, Lisicky All.Matteo Boniciolli
Arbitri: Facchini-Begnis-Sardella

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