Maxi blitz di film hard ed internazionali illecitamente riprodotti

24 Settembre 2005

Avellino – Maxi blitz del Nucleo Mobile della Compagnia della Guardia di Finanza di Avellino contro l’illecita riproduzione di supporti audiovisivi e dell’azienda che produceva prodotti privi del marchio Siae. Il blitz rientra nell’ambito del piano d’azione predisposto dal Comando Provinciale, guidato dal Tenente Colonnello Bartolomeo D’Ambrosio, finalizzato alla repressione dei sistemi di contraffazione dei marchi e dei brevetti. Nello specifico, le Fiamme Gialle – 17 gli uomini impiegati dal Comandante D’Ambrosio – hanno operato un ingente sequestro di supporti audiovisivi presso un’azienda di produzione, dell’hinterland avellinese: a seguito di accertamenti, è stato acclarato che l’impianto era privo della prescritta licenza rilasciata dal titolare del brevetto e che prevede la corresponsione di compensi – in gergo “Royalties” – per ogni supporto prodotto. In particolare, sono stati sequestrati circa 270mila supporti, molti dei quali privi anche del bollino Siae – un marchio obbligatorio con il quale si attesta l’avvenuto pagamento del diritto d’autore. Nel corso del maxi blitz, inoltre, le Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro anche due linee di produzione e circa 250mila locandine di film hard. “I miei uomini – ha dichiarato il Comandante Bartolomeo D’Ambrosio – hanno scoperto l’illecita produzione di film internazionali, riprodotti in 120mila esemplari, senza alcuna autorizzazione: nel corso del blitz, che è l’epilogo di un’attività investigativa durata alcuni giorni, i Finanzieri hanno rinvenuto le pellicole, gli stampi di film d’autore tra i quali “La vita è bella” con Roberto Benigni, “Cannibal” e “Chocolate” che venivano riprodotti senza autorizzazione e macchinari di alta tecnologia, del valore di due milioni di euro, ed impianti per il riversaggio delle pellicole su Dvd senza l’ok della Philips che è l’azienda che ha registrato il prodotto brevettato. L’operazione, il cui valore complessivo del sequestro ammonta ad oltre 2.500.000euro, è la più grande in ambito nazionale”. Tutto il materiale illecitamente riprodotto è stato sottoposto a sequestro mentre il legale rappresentante dell’azienda è stato segnalato alla Procura della Repubblica, presso il Tribunale di Avellino: sul suo capo pendono le accuse di contraffazione di brevetto e violazione della normativa relativa al diritto d’autore. (di Emiliana Bolino)


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