Maria Ronca (M5S): “Una città più vivibile, culturale e inclusiva”

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Tra i candidati al Consiglio comunale di Avellino nella lista del Movimento 5 Stelle, a sostegno del candidato sindaco del campo largo Nello Pizza, c’è Maria Ronca, sociologa, scrittrice e formatrice, che porta in campo una visione centrata su cultura, inclusione e partecipazione.

Per Ronca non si tratta della prima esperienza: “Ho già avuto modo di impegnarmi e di confrontarmi con la realtà amministrativa. Oggi torno con entusiasmo perché credo in questo progetto e nelle persone che ne fanno parte”, spiega. Una scelta motivata anche dalla stima verso il candidato sindaco e dalla volontà di contribuire a un programma che punta a rendere Avellino “una città per tutti, una città della cultura”.

Individuata per l’ambito culturale, Ronca sottolinea però l’importanza di un approccio trasversale: “Tutti i settori sono fondamentali per migliorare la qualità della vita. Avellino ha bisogno di tornare a essere vivibile, dopo anni di attese e di scarsa attenzione ai problemi concreti”.

Al centro della sua proposta c’è l’ascolto: “Da sociologa credo nell’ascolto attivo e nella vicinanza alle fragilità, comprese le disabilità e realtà come l’autismo. Le politiche devono essere costruite sui bisogni reali delle persone, senza dimenticare gli anziani”.

Un ruolo chiave, nella sua visione, è affidato alla cultura come leva di sviluppo sociale ed economico. “Dobbiamo riaprire spazi, creare occasioni di incontro e restituire vitalità alla città. Il Laceno d’Oro è stato una punta di diamante, serve continuità. Bisogna sostenere artisti, cinema e iniziative culturali che possano generare anche economia”.

Tra le idee, la valorizzazione di luoghi simbolo come la Dogana, da trasformare in uno spazio vivo con laboratori permanenti, mostre e attività culturali, e il rilancio di aree verdi come il Parco del Fenestrelle, pensato come luogo di aggregazione e benessere. Accanto a questo, Ronca richiama anche una dimensione più intima e sensoriale della città: vivere pienamente spazi come il Parco Di Nunno, tra passeggiate, letture e momenti di condivisione, immersi nei profumi della natura, “come quello dei gelsomini che presto saranno in fiore”, evocando un’idea di città capace di prendersi cura del benessere delle persone.

Non manca l’attenzione ai quartieri (Ronca ha vissuto tra San Tommaso e Quattrograne) e ai giovani: “Serve portare cultura anche nelle periferie, con corsi, attività artistiche e occasioni di crescita. Dobbiamo contrastare il disagio e offrire alternative concrete, affinché i ragazzi non si allontanino dalla città”.

Sul fronte economico, Ronca evidenzia la necessità di sostenere il commercio e l’imprenditorialità: “Vedere tante attività chiuse, come in via Nappi, fa male. Occorre favorire nuove aperture, anche attraverso affitti agevolati e percorsi di collaborazione tra imprenditori e giovani”.

La candidata insiste anche sul valore della partecipazione: “Le idee devono nascere insieme ai cittadini. Avellino è una città a misura d’uomo, con un forte senso di comunità: questa è la nostra forza”.

Infine, una riflessione personale: “Ho scelto di restare. Nelle grandi città spesso manca il contatto umano. Qui vedo il mio futuro. Dobbiamo evitare che i giovani vadano via e non tornino più: Avellino deve diventare un luogo che accoglie, che crea opportunità e che guarda avanti”.

Una visione che punta a superare l’immagine di “città dormitorio” per trasformare Avellino in un polo culturale dinamico, capace di valorizzare le proprie risorse e soprattutto attrarre energie nuove.