Lupi sete di rivincita. Con il Manfredonia vincere per il rilancio

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Si torna in campo a sette giorni dall’umiliante sconfitta contro il Ravenna. Il lupo nella propria tana cercherà di vincere e ritrovare da subito il sorriso. Per qualche ora il caos di quest’ultima settimana verrà messo da parte. Le vicende societarie e la questione Cecere non dovranno minimamente toccare una squadra che con il coltello tra i denti proverà a riconquistare da subito la vittoria. L’Avellino è atteso già da 90’ minuti di passione, da un incontro quello con il Manfredonia che dovrà cancellare da subito la sconfitta contro la formazione di mister Pagliari, che dovrà far scomparire dalla mente della gente i 24’ minuti in cui il lupo al ‘Benelli’ ha fatto harakiri. Resettare tutto e partire da zero per ottenere una vittoria che a questo punto è già decisiva. Galderisi vuole dimostrare che il brutto stop di domenica scorsa è stato soltanto un incidente di percorso. Non ci sarà il pubblico, i tifosi diserteranno per protesta gli spalti della Sud. L’ultimo atto di una lunga polemica con una società che un lupo, bastonato, ma vivo cercherà da subito di riconquistarli. Per farlo dovrà ottenere gioco forza l’intera posta in palio. Solo i risultati potranno ricomporre il puzzle. Solo i tre punti potranno consentire alla piazza di tornare unità. Dopo il Gallipoli sulla strada dei ‘soldati’ biancoverdi un’altra pugliese: il Manfredonia. Tanti i vecchi lupi tra i delfini: Sassanelli, Trinchera, Piccioni e Vadacca in campo. Visconti in panca e Lupo dietro la scrivania. Che è stato tra i protagonisti dell’Avellino di Sibilia, che con Boniek in panca nel 95’ conquistò la promozione in serie B. Tra gli uomini di Pierini anche il baby Citro, terzino irpino di nascita arrivato tra i biancoazzurri dopo tre stagioni alla Carrarese. Cambia le carte in tavola Galderisi, fuori Puleo e Di Liso, dentro Ametrano e Riccio, mentre ha qualche dubbio sulla corsia di sinistra il tecnico salernitano dove Ulivi e De Angelis si contendono una maglia da titolare nel pacchetto arretrato e Tufano e Moretti: si giocano una casacca a centrocampo. Quindi, davanti al confermatissimo Gragnaniello ci saranno da destra verso Ametrano, D’Andrea, Moresi e De Angelis(Ulivi), a fare da scudo alla difesa Riccio e Porcari, mentre alle spalle della punta Evacuo agiranno: Rivaldo, Grieco, Tufano (Moretti). Gli ospiti arriveranno in terra irpina con il collaudato 4-3-3: Sassanelli in porta, Pierotti e De Giosa sulle corsie esterne ed il duo Calabro e Trinchera al centro. Linea mediana composta da Brutto, Togni e Scarlato. In attacco Piccioni, De Paula e Vadacca. “Dimentichiamo i 25’ minuti di Ravenna e proviamo a vincere di nuovo già da questa sfida. Al Benelli siamo scesi in campo con poca attenzione, nelle condizioni mentali sbagliate. Ho fatto rivedere più volte ai miei uomini i primi quattro goal subiti domenica, per fare individuare loro dove avevano sbagliato”. Sulla assenza della Sud il trainer dei lupi afferma: “Rispetto la loro decisione, hanno tutto il diritto di contestare. Adesso, toccherà a noi riconquistarli con i risultati, loro pagano il biglietto, quindi hanno ragione ad essere delusi, anche perché lo stop di domenica si accumula alle delusioni dovute alla retrocessione della passata stagione”. Sul possibile ritorno in campo di Riccio ed Ametrano: “Potrebbero giocare entrambi, sono molto arrabbiati, hanno voglia di spaccare il mondo e non escludo un loro inserimento al posto di qualche altro elemento ancora fuori condizione. C’è qualcuno che ha bisogno di rifiatare un po’, quindi cambierò alcune cose”. Sulla possibile esclusione di Puleo: “Qui non esistono vecchi e nuovi. Qui c’è un gruppo di elementi che lavora e che cerca di dare il massimo durante gli allenamenti per conquistarsi una maglia da titolare. Ho detto tante volte dal mio arrivo che qui c’è una rosa di 25 giocatori e tutti per me hanno le stesse possibilità di giocare”. Sulla scelta iniziale di scendere in campo ancora con una punta: “Al momento oltre ad Evacuo ho soltanto Ascenzi, perché Biancolino è ancora fermo per infortunio, quindi preferisco giocare all’inizio con questo sistema di gioco e inserire un altro attaccante a gara inoltrata”. Sulla vicenda Cecere è chiaro: “Al momento ci sono due portieri che stanno meglio di lui e quindi è normale che hanno maggiori possibilità di giocare. Io con Mimmo ho parlato e gli ho detto che nel momento in cui recupererà a pieno regime, potrà dare il proprio contributo. Adesso, chiedo a tutti di remare dalla stessa parte. Questo gruppo può fare grandi cose, può raggiungere risultati importanti”. L’unico precedente tra le due squadre risale alla stagione 2004-2005 in Coppa Italia. I lupi dopo aver pareggiato per 2 a 2 al Miramare, riuscirono a battere Trinchera e compagni ai rigori nella sfida di ritorno disputata sul neutro di Santa Maria Capua Vetere.(di Sabino Giannattasio)

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