Ariano Irpino – Il Consiglio ha approvato all’unanimità il documento stilato per scongiurare la riapertura di Difesa Grande. Tre i punti essenziali: il diniego incondizionato della riapertura della discarica. Dopo nove anni di riversamenti presso il sito di compostaggio ufitano, il primo cittadino Domenico Gambacorta lancia l’allarme: “Riaprire le porte di Difesa Grande significherebbe deturpare il territorio già malato con milioni di tonnellate di spazzatura”. Secondo punto: la diffida del gestore della discarica da parte del Commissario di Governo e l’approvazione del progetto del 2003 di risanamento dell’area. Terzo punto: l’assimilazione da parte dell’Asi delle quote dei privati. “Solo così, il ciclo dei rifiuti potrà essere interamente gestito dalle singole amministrazioni”. Inoltre, è stata chiesta all’Asi la possibilità di anticipare un contributo economico per il completamento della bonifica. Ed ancora. È stato chiesto l’intervento di senatori e deputati per promuovere una proposta di legge atta a conferire ad Enti pubblici, quali le amministrazioni comunali, il potere di gestione del ciclo dei rifiuti. Anche i consiglieri di Palazzo Santa Lucia, D’Ercole e Sibilia, si sono fatti promotori in seno al Consiglio regionale della campagna di sensibilizzazione promossa dalla cittadina arianese.
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