Luogosano, Ferrante: Stop al termovalorizzatore

0
52

San Mango sul Calore – “Il termovalorizzatore non s’ha da fare!”. E’ la lapidaria affermazione del Sindaco di Luogosano, Giovanni Ferrante, che ha convocato una seduta straordinaria di consiglio comunale. Un summit, iniziato alle 18 di questo pomeriggio presso la sede del Centro Sociale, infuocato, dai toni accesi che, in alcuni momenti è addirittura sfociato in uno scambio di botta-risposta al tritolo. “Non siamo contrati alla realizzazione di un inceneritore. Il nostro disappunto, infatti, riguarda la localizzazione del termovalorizzatore. L’area del Consorzio Smaltimento Rifiuti Avellino/1, ricadente nel territorio del Comune di San Mango sul Calore è interessata dalla presenza, anche consistente, dei vitigni Docg del Taurasi e del Fiano ma, anche, dal passaggio del Fiume Calore e da diverse aziende agroalimentari”. La comunità della Media Valle del Calore è consapevole che la realizzazione e l’entrata in funzione, a pieno regime, del termovalorizzatore costituirebbe una soluzione ad un’annosa questione che da anni attanaglia la nostra terra: i rifiuti. Insieme all’inceneritore di Acerra si potrebbe porre la parola fine alla fase emergenziale: la struttura partenopea insieme a quella irpina sarebbero attive per la combustione delle balle. Ricordiamo che era il 31 luglio scorso quando il Commissario per l’Emergenza Rifiuti in Campania, Corrado Catenacci, ha firmato l’ordinanza che programma gli interventi finalizzati alla realizzazione di 9 impianti di compostaggio per i comuni di: San Mango sul Calore (Avellino), Rofrano (Salerno), Eboli (Salerno), Ponte (Benevento), Gioia Sannitica (Caserta), Quarto (Napoli), Nola (Napoli) e due, uno a Napoli Est e uno a Napoli Ovest. Questi impianti andrebbero ad aggiungersi ai tre siti di compostaggio in funzione a Teora (Avellino), Polla (Salerno) e Caivano (Napoli) oltre a quello di Molinara (Benevento) che entrerà in esercizio nei prossimi giorni. “No al termovalorizzatore di San Mango sul Calore”, è stato questo in sintesi quanto è emerso dal consiglio straordinario. “Non saranno interessi privati a fermarci o accordi sottobanco. – Hanno affermato, a gran voce, i Sindaci di Fontanarosa, Taurasi, Lapio, Paternopoli, Sant’Angelo all’Esca e di San Mango sul Calore -.Chiediamo che si proceda all’individuazione di una nuova area dove l’impianto non potrebbe danneggiare le risorse agricole-economiche della provincia. Non permetteremo che la nostra terra diventi pattumiera dell’Irpinia”. (Emiliana Bolino)

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here