Lioni, tragedia nell’area delle giostre: la Procura affida l’autopsia su Sakil

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LIONI- Sara’ conferito nel primo pomeriggio di oggi dal sostituto procuratore Chiara Guerriero, l’incarico medico legale per eseguire l’autopsia sul corpo di Hossain Sakil, il ventiseienne bangladese deceduto lo scorso 29 maggio al Moscati di Avellino, dove era stato trasferito d’urgenza qualche giorno prima, quando era stato colpito dalla giostra Altalena e Barche Giganti nell’area 7 del Comune di Lioni e aveva rimediato un gravissimo trauma cranico, che ne ha determinato il decesso (ma lo stabilirà con certezza l’esame medico legale). Sulla base delle indagini eseguite dagli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Sant’Angelo dei Lombardi si sarebbe trattato di un infortunio mortale sul lavoro. Per questo motivo la Procura di Avellino ha iscritto nel registro degli indagati (prima per lesioni gravi e successivamente per omicidio colposo) il proprietario della giostra, un cinquantaduenne originario di Melfi, difeso dall’avvocato Fabio Tulimiero. L’accusa nei suoi confronti e’ di omicidio colposo e di una serie di violazioni alle norme antinfortunistiche. L’incarico autoptico sarà affidato al medico legale Giovanni Zotti e all’anestesista rianimatore Fernando Chiumiento. Non è escluso che anche l’indagato possa nominare un proprio consulente. Intanto da giorni e’ scattata una gara di solidarietà promossa dalla Parrocchia e dalla Caritas di Lioni per sostenere legalmente la famiglia di Sakil. A commuovere la comunità anche il fatto che Sakil sarebbe diventato padre della piccola Fatima, che non lo conoscerà mai a causa della trave che lo ha investito ed ucciso. Nei giorni scorsi una vasta mobilitazione e la presa di posizione anche da parte del Partito della Rifondazine Comunista, che attraverso Tony Della Pia ha annunciato di volersi costituire parte civile nell’eventuale processo.