Lioni – Il dopo De Mita, Salzarulo: “Resto nel Pd. Senza rancori”

0
1

Lioni – Rodolfo Salzarulo resta al Pd e lo spiega in una nota dopo la raccolta firme pro Ciriaco De Mita dello scorso 17 febbraio. “Ho raccolto le firme, senza esitazioni, degli amministratori di Lioni per la candidatura del presidente Ciriaco De Mita. Nessuno eluso, sono state rese le firme di solidarietà. E’ stato triste sapere che non sono servite. Lunedì 25 febbraio ero disposto a promuovere le dimissioni corali della direzione provinciale, per sollecitare un diverso atteggiamento nei confronti del presidente De Mita: dopo le dimissioni del segretario provinciale l’assemblea si è chiusa senza interventi. Mercoledì 27 ho ribadito alla stessa assemblea provinciale l’opportunità di uno scatto di solidarietà nei confronti del presidente De Mita: non c’erano le condizioni. Venerdì 29 febbraio è stato chiuso l’accordo tra l’On.le De Mita e il Centro di Casini e Pezzotta. A questo punto non esistono più altre questioni se non le scelte, e solo di natura politica: per quanto mi riguarda sono, e resto, organicamente interno al percorso del Partito Democratico. E scrivo per ribadire altre due questioni, apparentemente formali e, in realtà, di sostanza. La prima. Ritengo utile il confronto chiaro e la altrettanto chiara manifestazione delle scelte di ognuno e di tutti, nel rispetto dei tempi e delle sfumature che ognuno voglia dare alle proprie opzioni. Non ritengo di alcuna utilità la semplice chiamata a raccolta, a favore o contro, resa ad personam. Anche perché, molto spesso, i rapporti tra persone sono statti cemento di relazioni politiche molto più che le convergenze ideologiche o culturali. Poi alle elezioni si coglieranno le collocazioni concrete di ciascuno. E non è necessario distruggere legami antichi. Serve solo ad erigere steccati che, quando tornerà il tempo della politica, sarà difficile abbattere. La seconda. Le nostre realtà istituzionali si compongono di elementi che hanno fatto scelte di coalizione politica. Scelte sancite da passaggi elettorali, a volte sofferti, che hanno chiamato le comunità a selezionare il collettivo più adeguato a guidare Istituzioni ed Enti. Spingere oggi alla rottura tra le persone, sulla base delle scelte fatte in questo momento di turbolenza, porterebbe ad un dissolvimento delle istituzioni, di difficile motivazione sul piano politico e sociale. Oltre che morale. D’altronde il sistema elettorale attuale spinge verso uno schema di natura proporzionale: semplificato ma proporzionale. E questo significa ricerca di alleanze, non di rotture. Ricerca di convergenze, non di polarizzazione. Non è forse perché si è scoperto il limite del bipolarismo assoluto che si sta creando il terremoto a cui assistiamo in questi giorni? Mi permetto un’ultima annotazione sulle proposte per le liste. Nelle voci che si rincorrono in questi giorni, ovviamente, prima del 9 di marzo, si parla di candidature. Nel corso della direzione provinciale del PD avellinese, il 29 febbraio, ad un certo punto della discussione è emerso che a Lioni, in Alta Irpinia, una sola candidatura è più che sufficiente. E’ stato autorevolmente proposto il nome di Rosetta D’Amelio. Doverosamente ho asserito la mia non candidabilità. Con questo si è chiuso il capitolo candidature, per ciò che mi compete: chiunque lo volesse riaprire pensa ad altre strumentalità, prive di ogni fondamento politico. Fuori dall’attualità, oltre che dal buon senso”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here