Linee programmatiche, il sindaco disegna la città futura in un’ora. “Via il mercato dal parcheggio dello stadio, tribunale da abbattere”

Linee programmatiche, il sindaco disegna la città futura in un’ora. “Via il mercato dal parcheggio dello stadio, tribunale da abbattere”

30 Luglio 2019

Alfredo Picariello – Parla a braccio per oltre un’ora. Gianluca Festa, sindaco di Avellino, auspica che la città spicchi il volo. “Dobbiamo far sì che il capoluogo diventi di nuovo grande, un’enjoy city”. Termine così l’intervento del primo cittadino e termina tra gli applausi della sua maggioranza. La città che Festa ha in mente parte dallo spostamento del terminal dei bus e del mercato. Una sorta di “rivoluzione” che dovrebbe concretizzarsi a gennaio. “Il parcheggio dello stadio deve essere liberato. Quella zona deve essere adatta anche ad ospitare eventi. Lì porteremo i bus, così liberemo anche Piazza Macello”. Su dove dovrebbe andare il mercato, ancora però non si sa. Il rilancio della città, secondo Festa, passa anche per il riutilizzo del vecchio ospedale Moscati di viale Italia e, soprattutto, dell’ex caserma Berardi. “C’è sempre stata la disponibilità del ministero a cedere una parte di quella struttura. In questo modo, potremo dar vita ad un polo dell’alta formazione con il supporto delle aziende, una sorta di Bocconi del Sud”. Il sindaco lancia anche l’idea dell’abbattimento del Tribunale, per creare una grande piazza nella zona.

Diversi i punti sui quali Festa fonda le sue idee programmatiche. “La nostra proposta – dice – è incentrata sul forte senso di appartenenza. Avellino deve essere di nuovo protagonista, deve essere centrale in Campania. Siamo stati sempre un punto di riferimento della regione, torneremo ad esserlo. Il nostro sarà un approccio molto più manageriale, la nostra sarà una gestione più smart e decisionista”. Il sindaco vuole incrementare le percentuali di raccolta differenzaiata, condanna senza mezzi termini gli atti vandalici di piazza Libertà e ribadice che l’acqua resterà pubblica, provando ad affidare l’Alto Calore ad un manager, “d’intesa con il Governo”.

Una della “croci” future da affrontare sarà la carenza di personale. “Negli ultimi 12 anni, 300 dipendenti in meno”, dice Festa. “Dunque, proveremo ad esternalizzare alcuni servizi”. E poi, ancora, canile municipale, magari intercomunale, la fondazione di partecipazione per la gestione della cultura e delle strutture, consumo zero in campo urbanistico. Le linee programmatiche non sono emendabili, così ha deciso la conferenza dei capigruppo prima dell’avvio del civico consesso, a differenza di quanto si era detto in precedenza.