Latitante a spasso nel centro di Grottaminarda: si indaga su chi copriva la fuga

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E’ il cinquantacinquenne Dario Carlo il latitante catturato a spasso nel centro di Grottaminarda nella mattinata di oggi. Quando gli uomini del vicequestore Aurilia lo hanno bloccato, mentre passeggiava tranquillamente lungo Via Manzoni, nella cittadina ufitana, non ha tentato di declinare false generalità e non ha opposto resistenza all’arresto. Perfettamente consapevole che la sua fuga di pochi giorni era finita ad una sessantina di chilometri di distanza dal quartiere di San Giovanni a Napoli, dove secondo le indagini della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli avrebbe fatto parte del cartello criminale guidato dal defunto boss Carmine Montescuro, o munuzz, deceduto qualche mese fa, attivo nella zona portuale per il racket sugli affari dell’area e alleato di altri gruppi cittadini. Quando qualche giorni fa era scattato l’ordine di carcerazione nei suoi confronti, non era stato rintracciato nel suo domicilio. Molto probabile che già si nascondesse in Irpinia.

Per ora non è chiaro cosa facesse Dario nella Valle dell’ Ufita, ne’ se avesse appoggi locali. Sulle eventuali complicità e coperture del cinquantacinquenne sono in corso ulteriori accertamenti da parte degli agenti della Squadra Mobile di Avellino. Anche alla luce delle poche tracce che sono in possesso degli inquirenti. La Squadra Mobile di Avellino era da qualche giorno in allerta proprio per la probabile presenza dello stesso in zona. Un’attività investigativa che ha avuto il suo riscontro positivo con l’arresto eseguito dagli agenti di Via Palatucci. Il cinquantacinquenne dovrà scontare quattro anni, otto mesi e ventidue giorni per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Ora si trova recluso presso il carcere di Ariano Irpino.