Landolfi, da Cittadinanzattiva Montefalcione l’invito a partecipare al consiglio comunale di Solofra

Landolfi, da Cittadinanzattiva Montefalcione l’invito a partecipare al consiglio comunale di Solofra

9 Giugno 2021

La nota di Cittadinanzattiva Montefalcione: “L’Assemblea Territoriale Cittadinanzattiva Montefalcione – Avellino – Bassa Irpinia Rete Tribunale Per i Diritti del Malato di Avellino in relazione alla Convocazione del Consiglio Comunale, in adunanza straordinaria, nella seduta utile alle ore 17,00 di giovedi 10 giugno 2021, presso il comune di Solofra Sala Maggiore di Palazzo Orsini per trattare l’unico argomento all’ordine del giorno 1) Ospedale Agostino LANDOLFI di Solofra, invita ed esorta tutti i cittadini del territorio della Provincia di Avellino a partecipare alla riunione in diretta streaming in quanto è in atto la conversione dell’attività dell’ospedale Landolfi con la soppressione del Pronto Soccorso che sarà sostituito con un punto di primo intervento operativo nelle 12 ore diurne e presidiato dal sistema 118 nelle ore notturne. L’invito è esteso caldamente a tutti i cittadini della provincia in quanto la conversione del Presidio Ospedaliero Landolfi non riguarda soltanto la popolazione del comprensorio di circa 90 mila utenti della valle dell’Irno ma tutti i 450 mila abitanti della nostra provincia. La soppressione del Pronto Soccorso di Solofra (che aveva una media annua normalizzata di 20mila accessi) incide in modo determinante sulla tenuta del Pronto Soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino, già in grosse difficoltà per l’attuale sovraffollamento. Notevoli, e costanti , infatti, sono le criticità dovute alla lunga attesa che si prolunga anche per ore , nell’attiguo locale comune, per ricevere le prime cure di emergenza urgenza e giorni per essere eventualmente ricoverati. Senza considerare poi le condizioni di lavoro cui sono costretti gli operatori sanitari. E’ bene ed importante che tutto il popolo provinciale segua il lavoro dei nostri amministratori per apprezzare i lodevoli sforzi che porranno in essere nella sede istituzionale del predetto consesso consiliare per impedire che la frettolosa delibera di Giunta Regionale n.201 del 19.5.2021 permetta la riconversione dell’attività di Solofra per acuti in un ospedale per la post-acuzie con la soppressione del Pronto soccorso, sostituito come detto da un punto di primo intervento, poco più di una guardia medica. Tanto disattendendo al superiore decreto del commissario ad acta della Regione Campania n.29 del 19.4.2018 ed approvato nel Piano di Programmazione della Rete Ospedaliera organizzata sui parametri del regolamento del D.M. 70/2015 dalla stessa struttura commissaria ad acta della Regione Campania con decreto n.103 del 28.12.2018 che nel disporre l’annessione del Presidio Ospedaliero di Solofra all’Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino impone come condizione il mantenimento del Presidio Ospedaliero Landolfi di Solofra con Pronto Soccorso e quindi tutti i reparti ad esso connessi e previsti, proprio per garantire e quindi assicurare in ambito provinciale la corretta presa in carico dei cittadini nell’ambito della rete dell’emergenza sul territorio provinciale, evitando anche la possibile duplicazione di alcune specialità rispetto al grado di complessità dell’offerta di cura. E superfluo ricordare e ribadire che la struttura commissariale, con il decreto 29/208, nella previsione del mantenimento della struttura sanitaria di Solofra come presidio ospedaliero di base con pronto soccorso abbia valutato sia tutti i parametri del regolamento del D.M. 70/2015 ,avendo comunque come riferimento gli accessi normalizzati previsti nel tempo, che l’aspetto dell’impegno economico ( per avere operato nel regime di commissariamento per il rientro dall’indebitamento della sanita della Regione Campania). Quindi non è nemmeno comprensibile come la Regione Campania possa revocare tale decreto Commissariale nella assoluta assenza di dati normalizzati di accessi e interventi di specialità di cura dell’ultimo anno (2020) presso il P.O. e P.S. di Solofra in quanto la struttura sanitaria di Solofra, in detto anno, è stata adibita, ad esclusiva trattazione dei casi covid. Per concludere vogliamo richiamare testualmente la premessa dell’allegato 1 del precitato DM 70/2015 che nella riorganizzazione dell’assistenza sanitaria in particolare quella ospedaliera recita: “Tutte le strutture sanitarie che concorrono a garantire gli obiettivi assistenziali debbono operare secondo principio della efficacia, qualità e sicurezza delle cure, dell’efficienza, della centralità del paziente e dell’umanizzazione delle cure, nel rispetto della dignità della persona”. Ebbene il pronto soccorso del Moscati a causa del sovraffollamento, per le notorie evidenze civiche, non riesce a garantire quest’ultimi imprescindibili obiettivi. Con la soppressione del Pronto Soccorso del P.O. di Solofra, che nella normalizzazione degli ultimi anni fino al 2019 compreso, superava anche i 20mila accessi all’anno, conclusa l’emergenza Covid buona parte di questi utenti si riverseranno presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Moscati facendo definitivamente collassare anche questa struttura di cura di emergenze urgenza che essendo Dea di II livello in ambito della macro area Avellino-Benevento finisce per essere compromessa anche la sua importantissima attività di cure più complesse con ripercussioni negative soprattutto sull’intera popolazione della nostra provincia . Si rinnova la richiesta di partecipazione attiva in quanto tutti noi cittadini , destinatari e beneficiari dei servizi sanitari, dobbiamo contribuire, proprio con la partecipazione attiva, alla migliore offerta di cura possibile. Fare i cittadini è il modo migliore di esserlo.”