L’Air ruota i suoi uomini: Bene Cinciarini, stanco Warren

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Che il doppio impegno Eurolega-Campionato fosse stancante era cosa già nota e preventivata. Che la stagione regolare a 16 squadre fosse molto più dura e qualitativamente più alta rispetto alla scorsa annata anche. Per questi ed altri motivi la Scandone dovrà fare affidamento sempre più sulla propria panchina per provare a vincere partite come quella di Cantù, in cui la lunghezza del roster e la maggiore solidità fisica fanno la differenza. Markovski dunque sarà ben lieto di vedere questo Daniele Cinciarini. Il pesarese ha disputato la sua miglior prestazione da quando è in Irpinia: otto punti tutti di voglia e di energia, coincisi con il miglior momento di Avellino. Anche in difesa il ‘Cincia’ non si è risparmiato, commettendo anzi qualche fallo di troppo che ne ha pregiudicato il minutaggio. Ma Daniele è sulla buona strada per confermarsi come uno degli elementi più importanti pronti a subentrare a partita in corso. A lui, anche per augurio, va il nostro premio di Mvp.
Nikola Radulovic, invece, non ha bisogno di presentazioni: l’airone di Zagabria ha entusiasmato con un paio di giocate di altissima scuola europea, mettendo brio e fantasia in una partita che è stata tutto tranne che spettacolare. Da segnalare un’assistenza no-look fatta nel cuore dell’area, roba per palati finissimi. Best ha potuto finalmente tirare il fiato, invidiatissimo forse dal suo compagno di squadra Chris Warren. L’ex Zagabria è andato in più di un’occasione fuori giri, commettendo inusuali errori di lettura e tirando più di una volta cortissimo, sinonimo di una forte stanchezza accumulata. Dopo il precampionato e le 4 precedenti prestazioni, un momento di appannamento è più che lecito. Interessante Diener versione playmaker, ma conosciamo le doti di Drake e ci attendiamo altre percentuali al tiro, l’1/9 complessivo non gli fa per niente onore. Anche per Andrea Crosariol un discreto impatto, ma deve imparare a contenere la sua esplosività o il suo impiego sarà sempre limitato dai falli. E a Tel Aviv ci sarà bisogno di tutti.

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