“La sclera”: l’opera dell’artista Marì alla Biennale di Venezia Arte

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Uno sguardo rivolto al passato per illuminare il presente. È quello de “La sclera”, l’opera che Antonella Marina Gensale, in arte Mari, porterà in occasione di una sinossi in programma mercoledì 21 ottobre, alle ore 16, a Spazio Berlendis di Venezia.
Realizzata nel 2023 con tecnica mista su tela, “La sclera” misura 70×100 centimetri e rappresenta una delle opere più significative della ricerca dell’artista irpina. Un volto femminile, scomposto e attraversato da tensioni, diventa figura archetipica nella quale convivono sofferenza, energia, resistenza e trasformazione.
La produzione di Marì entra quindi in dialogo con “Las Invisibles”, titolo dell’esposizione del Padiglione Nazionale Guatemala il cui tema riflette storicamente sul ruolo delle donne guatemalteche nelle comunità maya. È proprio la donna a rappresentare una delle chiavi di lettura centrali de “La sclera” dove l’immagine, secondo la visione dell’artista, ne racconta l’evoluzione dal passato al presente, la capacità di resistere alle pressioni e di preservare la propria identità.
«È una delle mie opere più significative – racconta Marì – . Amo pensare che “La Sclera”, con i suoi occhi rivolti all’indietro, sia un faro capace di illuminare il cammino di tutte noi».
Nel quadro dell’opera, una statua sembra quasi sfidare la figura femminile, come nel tentativo di spegnere la luce sul volto, una luce che invece rimane viva.
«”La Sclera” resiste. Continua a guardare, a illuminare, a esistere. Dedico quest’opera alla mia mamma, che mi ha insegnato a lottare, e alle mie figlie, perché non dimentichino mai il valore della propria libertà. Non sottomettetevi alla vita, non lasciate che qualcuno spenga la vostra luce. Siate sempre libere».
L’appuntamento veneziano sarà anche un’occasione per ripercorrere la ricerca di Marì, artista multidisciplinare che negli anni ha attraversato pittura, installazioni, scrittura teatrale, televisiva e poesia. Tra le sue principali personali figurano “Il mondo fluido di Marì” (2023), “Intercapedine” (2024), “Pensatoio” (2025) e “Il Testimone del Tempo” (2026).
Gensale è inoltre presente nell’Atlante dell’Arte Contemporanea edito da Giunti. Le sue opere sono state recensite, tra gli altri, anche da Vittorio Sgarbi.
Per Marì, quella del 21 ottobre rappresenta un nuovo passaggio nel rapporto con Venezia. L’artista era già stata protagonista, nel 2024, di un approfondimento critico ospitato nel Padiglione Grenada durante la 60ª Biennale Arte.
L’incontro con Antonella Marina Gensale, in arte Marì, è in programma mercoledì 21 ottobre 2026 alle ore 16 presso Spazio Berlendis, Cannaregio 6301, Venezia.