Incendi boschivi, il dossier della Forestale

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“In due anni è calato del 40 per cento il numero di comuni colpiti dalle fiamme ma gli incendi boschivi restano un’emergenza nazionale”. E’ quanto si legge nel rapporto del Corpo Forestale dello Stato e di Legambiente che nel ricco dossier “Incendi e Legalità” hanno pubblicato tutti i numeri dell’Italia che brucia: 108.000 controlli effettuati sul territorio nazionale, oltre 23.000 su persone, 1.156 ‘criminali incendiari’ denunciati e 53 persone arrestate. “Quasi 8.000 incendi boschivi hanno trasformato in cenere 47.574 ettari, di cui oltre 20.000 di boschi e foreste. Una piaga quella degli incendi, – si evince dal dossier – che manda in fumo ecosistemi spesso pregiati, accresce la fragilità idrogeologica del territorio”. Ma le buone notizie finalmente ci sono. Nell’ultimo quinquennio (2000–2005) la lotta ai roghi boschivi ha prodotto i frutti sperati. Nel 2005 infatti sono stati colpiti 1.261 comuni, il 40% in meno rispetto al 2003 e gli ettari bruciati si sono quasi dimezzati rispetto al 2000: un trend positivo che tende a confermarsi negli anni. Nel 2005 ogni incendio boschivo ha percorso in media 6 ettari di territorio, contro i 13 del 2000 e i 9,5 del 2003. Il primato per il maggior numero di ettari divorati dalle fiamme spetta alla Sardegna con 13.416 unità di superficie, seguita dalla Sicilia con 8.589 ettari. E per contrastare tale fenomeno anche per l’estate 2006 il Corpo Forestale dello Stato ha predisposto l’intensificazione della presenza in prima linea dei suoi Agenti nelle attività antincendio e nel controllo del territorio. Intensificate le attività del Nucleo Investigativo Antincendi Boschivi e degli oltre 1.100 Comandi Stazione attivi nella difficile opera di indagine, di repertamento delle prove e di contrasto degli incendi boschivi. Un’azione mirata ed efficace che non può prescindere dalla collaborazione tra istituzioni, cittadini e associazioni ambientaliste anche per rompere quel muro di omertà che troppo spesso circonda gli incendiari. Sfogliando il dossier, la nostra attenzione viene data ovviamente alla regione Campania dove, secondo il rapporto, nel 2005 sono stati appiccati ben 752 incendi boschivi che hanno trasformato in cenere oltre 2.200 ettari di territorio, di cui 1.177 di boschi e foreste. Nello specifico: Salerno si aggiudica la ‘maglia nera’ con 368 incendi dei quali 509 ettari di bosco distrutti dalle fiamme e 588 di superficie non boscata per un totale complessivo di 1097 ettari di macchia boschiva ridotta in cenere; a seguire Caserta con 85 incendi, 219 ettari di superficie boscata andata in fiamme, 140 non boscata per un totale di 359 ettari ridotti in cenere; al terzo posto Benevento con 114 incendi, 161 ettari boschivi e 169 di non superficie boscata per un totale di 330 ettari incendiati; al quarto Napoli con 64 incendi, 95 ettari boschivi in fiamme e 85 di superficie non boscata per 180 ettari complessivi andati distrutti. All’ultimo posto la provincia di Avellino con 120 incendi rilevati nel 2005 che hanno comportato la scomparsa di 193 ettari di bosco e 88 di verde per un totale di 281 ettari ridotti in cenere. In Campania in merito agli incendi boschivi dal 2003 al 2005 si nota un importante calo del 22% di comuni coinvolti da questo drammatico fenomeno con un danno quantificabile in quasi 1 milione e 400mila euro. E secondo il Corpo Forestale gli incendi boschivi nella nostra regione sono in maggior parte dolosi – ben il 73% sarebbero stati appiccati intenzionalmente per speculazioni legate alla ricerca di un profitto, l’11% sono stati nel 2005 colposi, per imprudenza e mancato rispetto delle norme. Nell’ultimo triennio sono stati effettuati in dalla Forestale oltre 8.000 controlli sul territorio campano, più di 7 al giorno, e 1.137 su persone, oltre 31 ogni mese e grazie a questa attività sono stati identificati e denunciati 48 “criminali incendiari”, l’arresto di 4 persone, oltre 570.000 euro sono stati notificati per illeciti amministrativi legati agli incendi boschivi in tutta la regione, con 208 multe effettuate dal Corpo Forestale dello Stato dal 2003 al 2005. Un risultato importante vista la complessità di risalire nelle indagini ambientali ai colpevoli dei reati. Insomma, la lotta agli incendi boschivi rappresenta per la Forestale un’indiscussa priorità perché va a tutelare ecosistemi tanto delicati quanto preziosi, e le tante economie locali che sul rispetto e la valorizzazione dell’ambiente fondano le loro radici. (di emil.bol.)

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