In scena la commedia tutta irpina ‘Questa è la rivoluzione’

0
13

Il teatro Carlo Gesualdo alza il sipario su ‘Questa è la rivoluzione’: la kermesse teatrale messa in scena da teatro d’Europa e Lai (Liberi artisti irpini) patrocinata dalla Provincia di Avellino e dal Comune della città capoluogo. L’appuntamento è in calendario per questa sera alle ore 20.30. Un successo già annunciato, quello del commediografo irpino Mirko Di Martino, che approda in Irpinia dopo un trionfo a Roma targato Rubik. Lo spettacolo ‘Questa è la rivoluzione’ vedrà impegnati i migliori artisti irpini in una produzione grande e innovativa: un lavoro di alto profilo spettacolare e di grande impegno produttivo per la cui realizzazione si prevede sono stati coinvolti più di cinquanta collaboratori, tra attori, ballerini, musicisti, tecnici, ecc. La storia è ambientata in Irpinia nel 1799, nel periodo della Repubblica Napoletana, quando il clamore delle idee rivoluzionarie di origine francese sconvolse anche la nostra provincia. La commedia, pur avendo come sfondo eventi estremamente drammatici quali la Rivoluzione del ‘99, le rivolte contadine, gli scontri tra nobili, giacobini e sanfedisti, racconta in chiave brillante, spesso comica, le vicende paradossali e via via sempre più ingarbugliate che vedono coinvolti i simpatici protagonisti e un intero villaggio. Le musiche, tutte originali, sono state composte dal Maestro Massimo Buonavita seguendo una linea di moderna spettacolarità, senza tralasciare il rispetto delle tradizioni musicali irpine. L’obiettivo che si sono posti gli organizzatori è quello di realizzare uno spettacolo di grande fascino che possa essere apprezzato non soltanto dal pubblico irpino, ma più in generale da quello italiano: l’ambizione è infatti quella di portare in scena la commedia nei teatri di tutto il territorio nazionale.

Il cast
Commedia musicale tutta irpina di Mirko Di Martino, musiche di Massimo Buonavita, regia di Mario Ercole, direttore di produzione Luigi Frasca. Ancora: coreografie di Fabrizio Esposito, scenografia di Gennaro Vallifuoco e costumista Rita Di Guglielmo.

I protagonisti: Michelangelo Maio (Girolamo), Irene Tortora (Caterina), Elena Sabatino (Baronessa), Chiara Mazza (Teresa). E con: Roberto Galluccio (Magnacervo), Carmine Iannone (Nicolantonio), Francesco Piscopo (Don Crescenzo), Marco Russo (Cardinale Ruffo), Angelo Materiale (Genesio), Salvatore Zito (Antonio). Ma non finisce qui: Annamaria Abate (Sinella), Serena Eulogio (contadina), Livinia Limone (Rosina), Martina Marini (Nicolina), Irene Massaro (contadina), Pietro Renna (Domenico), Giuseppina Russo (Concetta), Denise Salvo (Lucia), Mariangela Spagnuolo (Giovanna), Veronica Spagnuolo (Giuseppina), Marino Stabbiano (banditore), Pietro Vozzella (Chiancone).

Corpo di ballo: M. Grazia De Maio, Italo Esposito, Davide Gatto, Laura Galasso, Marianna Giannino, Valeria Zanzara, Luigi Pagano, Lucia Romeo, Letizia Russo, Annamaria Russo.

Il coro: Mario Buonavita, Miriana Caro, Mariantonietta Cioffi, Elvira Della Pia, Sarah Fischetti, Antonio Preziosi, Marina Scalzone, Cesarina Siniscalco, Gerarda Urciuoli. Collaboratore del coro: Nino D’Ambola.

Si ricordano ancora: per la scenografia Emanuele Ruggiero, l’attrezzista Giacomo Di Gisi, il trucco di Antonio Luciano e i costumi di Maria Pennacchio.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here