Il giorno triste di Avellino. La città saluta Mauro

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E’ un giorno triste ad Avellino. Tante le riflessioni, i pensieri, la commozione e la certezza che è stato commesso un delitto. Crudele, violento e non giustificabile. Il delitto di una città che non ha compreso fino alla maledetta ora di domenica notte, che un giovane di 19 anni non sorriderà più lasciando nel pianto e nel dolore una famiglia e gli amici che lo hanno conosciuto. Va il merito al primo cittadino di Avellino di aver saputo comprendere ed essersi reso interprete delle difficoltà della città, spesso insensibile, fredda ed eccessivamente formale, porgendo le condoglianze e le scuse della collettività ai genitori di Mauro. Una città scossa e impaurita per la violenza inaudita raccontata dalla cronaca locale che ha risvegliato i tanti dal letargo comodo dell’abitudine e dalla distrazione quotidiana. Per il poco che possiamo donare ed esprimere nel momento del dolore, l’auspicio è che Mauro non dovrà mai essere dimenticato. Ognuno nel proprio campo per far vivere la vita e per combattere contro l’inerzia e le morti annunciate. Ciao Mauro. (a cura della redazione)

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