Il giorno del silenzio a Bagnoli Irpino, tra commozione e rabbia

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Bagnoli Irpino – Una cornice di fiori e tanti ragazzi si sono stretti intorno alle bare dei tre giovani di Bagnoli Irpino, tragicamente deceduti a seguito di un incidente stradale all’alba di domenica. Un dolore indescrivibile quello che sta provando la cittadinanza del piccolo comune ai piedi dell’altopiano del Laceno. Saracinesche abbassate a metà, traffico interdetto e scuole chiuse: questo lo scenario che ha scandito, attimo per attimo, il rito funebre, celebrato nella Chiesa di Santa Maria dell’Assunta dal Vescovo di Sant’Angelo dei Lombardi, Vincenzo Alfano, e dal parroco Don Stefano Dell’Angelo. Un silenzio surreale interrotto solo dalle grida di dolore, di disperazione dei genitori delle tre giovani vittime che, con il cuore infranto, nonostante le parole di conforto del “popolo altirpino”, non riescono a darsi una spiegazione. Tanta la commozione. Una perdita che ha colpito anche Don Stefano che, per l’omelia, ha trovato conforto nella prima lettere di San Paolo Apostolo ai Filippesi “…oggi siamo tutti uniti, in questa Chiesa, intorno a queste bare per stringerci ai nostri tre figli. Tre giovani vite che il Signore ha voluto chiamare a sé… tre ragazzi che vivranno nella Gloria del Signore e che riabbracceremo nel giorno della Resurrezione… Nei nostri cuori c’è tanto dolore. I nostri occhi sono ricchi di lacrime… ma non piangiamo perchè Stefano, Salvatore ed Annalisa sono saliti al cielo e – Don Stefano rivolgendosi ai genitori – continueranno a vivere nei nostri cuori. Dall’alto dei Cieli ci proteggeranno, veglieranno sul nostro cammino…”. Un’omelia toccante. Parole che hanno, laddove sia possibile, confortato una comunità che non riesce, ancora oggi, a dare risposte ai tanti perchè… Stefano, Salvatore ed Annalisa sono stati “strappati” all’esistenza proprio quando avevano iniziato a vivere… ma, oggi, dobbiamo trovare la forza di affrontare il dolore attraverso la fede e la fiducia nel Signore. Rabbia e tristezza sfociati in un lungo applauso, che ha interrotto il silenzio, proprio nell’istante in cui le tre bare sono uscite dalla Chiesa. Una comunità affranta che ha voluto accompagnare i suoi tre figli nel loro ultimo viaggio terreno… e mentre Stefano, Salvatore ed Annalisa hanno “raggiunto” il Signore (per i credenti), la Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi ed i Carabinieri della Compagnia santangiolese proseguono nelle indagini… (di Emiliana Bolino)

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