Si riporta il comunicato del prcirpinia:
IL G8 DI GENOVA PER NOI CHE NON C’ERAVAMO
A 25 anni dai fatti del G8 di Genova, le studentesse e gli studenti, i giovani e le giovani di Avellino incontreranno gli attivisti che dall’Irpinia partirono per andare a prendere parte alle proteste, per ascoltare le loro testimonianze e i loro racconti di quei giorni che Amnesty International ha definito “Una violazione dei diritti umani di proporzioni mai viste in Europa nella storia più recente”.
Dal 19 al 21 Luglio del 2001 i più potenti capi di Stato della Terra si riunirono a Genova per stabilire una nuova agenda di sviluppo. Il Movimento No Global contestava prima di tutto il metodo neocoloniale di pochi paesi di dettare il modello di sviluppo a tutti gli altri stati del mondo, ma anche il sistema economico capitalista e il divagante Neoliberismo di quegli anni che ha portato privatizzazioni, precarietà e smantellamento dello stato sociale di cui ancora oggi ne stiamo pagando le conseguenze. Le proteste incontrarono una ferocissima repressione da parte delle istituzioni e delle forze dell’ordine, con scene degne delle più autoritarie dittature sudamericane.
L’iniziativa di Martedì è un’occasione per far conoscere alle nuove generazioni che sanno poco o nulla dei fatti del g8 di Genova ciò che avvenne in quei giorni, coltivare la memoria con una piccola mostra fotografica ed elaborare riflessioni su ciò che avvenne dopo e su come la repressione sia diventata ancora più forte ai giorni nostri. Intendiamo rilanciare così la prospettiva di un mondo e una società diversa libera dallo sfruttamento e dalla logica del profitto.
Ne parliamo MARTEDI 21 LUGLIO ALLE 18 PRESSO LA SEDE SPI-CGIL DI AVELLINO con: Don Vitaliano della Sala, parroco di Mercogliano; Rino De Vinco, attivista No Global; Costantino D’Argenio, segretario cittadino di Rifondazione Comunista; Roberto “Buglione” De Filippis, attivista in collegamento da Genova.

