Il “disprezzo” del ministro Nordio per il Procuratore Policastro, Libera al fianco del magistrato

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CAMPANIA- Il Ministro della Giustizia Carlo Nordio a margine dell’evento la Trasversalita’ del Si ha testualmente riferito: quel Procuratore generale che la riforma attua il Piano Gelli ha il mio massimo disprezzo, non gli stringerei mai la mano. Le parole del Guardasigilli hanno fatto subito pensare che il Procuratore Generale della Corte d’Appello di Napoli, Aldo Policastro fosse il destinatario del “disprezzo” di Nordio, visto che nel novembre scorso ne aveva parlato in una intervista a “Repubblica”. Parole che hanno fatto scattare la solidarieta’ di tantissimi esponenti dell’ associazionismo e della società civile campana e non solo. A partire da “Libera”. L’ associazione nomi e numeri contro la mafia in una nota ha infatti solidarizzato con Policastro: “Lo disprezza a tal punto che “non gli stringerebbe neanche la mano”. Lo disprezzerebbe per le sue parole contrarie alla Riforma che divide le carriere dei magistrati, pone sotto osservazione e controllo, di fatto politico, il loro operato. Lo disprezza perché dice la verità: il progetto della separazione delle carriere era uno dei punti chiave del programma della P2 di Licio Gelli, per destabilizzare la nostra democrazia fondata sulla Costituzione nata dalla Resistenza”. Per questo motivo, sottolinea Libera: “Siamo vicino e solidali al dottor Policastro, alla sua voce sempre indipendente, all’autorevolezza che ha dimostrato nel contrastare clan ed interessi corrotti e clientelari nella nostra regione in questi decenni. Il tono, i modi, le forme di questo attacco testimoniano quanto in basso stia cadendo il dibattito democratico nel nostro Paese”. E hanno anche voluto rispondere alla mancata stretta di mano, idealmente sostenuta dal Guardasigilli: “Noi ad Aldo Policastro stringeremo ancora la mano, con rispetto, affetto ed orgoglio. Come gesto di solidarietà. Saremo al suo fianco e impegnati in prima linea per rigettare questo progetto di riforma, votando NO al referendum”. Aerre