Il difensivismo di Colomba condanna i lupi ad un altro pareggio

7 Gennaio 2006

L’Avellino vuole invertire rotta. I lupi intendono ritrovare sin da subito l’appuntamento con i tre punti: successo che manca dal 26 novembre, giorno in cui i biancoverdi superarono il Torino grazie ad un goal di Biancolino. Mister Colomba che manda in campo il più classico dei 4-4-2 dà fiducia all’ultimo arrivato Abruzzese: l’ex leccese affianca Masiello al centro della difesa. Altobelli a sinistra sostituisce Millesi squalificato. Non c’è Puleo che ha trovato l’accordo con il Crotone. Il capitano, dopo sei stagioni, lascia i biancoverdi. Il tecnico di Grossetto consegna la fascia ancora a Vincenzo Moretti, ma la fiducia al casertano non viene ricambiata: la gara termina in parità. Il calciatore ex Martina prima sbaglia il rigore del 2 a 0 e poi si fa saltare da Iunco per la rete dell’1 a 1. Solo un grandissimo Cecere evita il peggio. Al termine dell’incontro ancora fischi per il ‘catenacciaro’ Colomba. L’Avellino butta al vento un’altra ghiotta occasione e la situazione di classifica resta deficitaria. Se si vorrà conservare la categoria, i lupi dovranno compiere un vero e proprio miracolo. Impresa che potrà essere portata a termine soltanto con una campagna acquisti ad alto livello. Elementi che possano fare la differenza e portare l’Avellino ad una sempre insperata permanenza nel campionato cadetto. Buono l’esordio dell’ultimo arrivato Abruzzese. Il suo innesto nel pacchetto arretrato ha dato maggiore sicurezza alla banda del buco. Un avvio bruciante da parte dei lupi, che sono scesi in campo con la voglia di portare a casa l’intera posta in palio. Ma la paura di perdere da parte del condottiero irpino ha fatto sì che il Verona schiacciasse i lupi nella propria area e riprendesse il risultato. Un altro punto che serve a poco. Un risultato che per fortuna non complica la rincorsa alla Ternana. Infatti, la truppa di Brini impatta con il Bari e resta così sempre nel mirino. Al 5’ Turati atterra Biancolino in area, Banti concede il rigore. Sulla sfera lo stesso ‘Pitone’: pallone a destra, Pegolo a sinistra. 1 a 0 per i lupi, che iniziano bene il match. All’11’, errore della retroguardia gialloblù. Fusco al volo di sinistro, da fuori area l’estremo difensore veneto, con un grande intervento, sventa in angolo. Al 13’ buco a centrocampo, Italiano ne approfitta, si invola verso la porta irpina e calcia dai 20 metri. La sua conclusione è debole e centrale. Un minuto dopo angolo per il Verona, Sforzini con un tocco di esterno cerca di sorprendere Cecere. Al 16’ Sforzini stende Danilevicius su cross di Moretti. L’arbitro concede il secondo penalty: sulla sfera si avventa il numero tre, ma la sua conclusione è centrale e viene respinta da Pegolo. Sale in cattedra il Verona : al 28’ punizione di Italiano dai 30 metri, ma il suo tiro è da dimenticare. Al 31’ calcio piazzato di Italiano, Turati su tocco di Sforzini cerca di sorprendere Cecere, ma l’estremo difensore casertano con un gran colpo di reni devia in angolo. Un minuto dopo per l’Avellino, dal vertice destro dell’area ospite, la conclusione di Moretti: forte ma centrale. Al 38’ è nuovamente lui a provarci su punizione, ma il suo tiro dalla distanza è centrale. Al 45’ conclusione a giro di Adailton su calcio di punizione. Cecere è attento e mette in angolo. Nel secondo tempo la partita si trasforma ed è il Verona a cercare con insistenza il goal. Dopo solo due giri di lancette è Iunco ad impegnare Cecere con una grande rovesciata dal limite. Al 49’ azione corale del Verona, la sfera giunge ad Italiano che tira dalla distanza, ma l’estremo difensore di casa non si fa sorprendere. Al 63’ l’Avellino ha la possibilità di raddoppiare. Turati si fa scavalcare dalla sfera, Danilevicius tutto solo davanti a Pegolo sbaglia. Al 67’ Ametrano lancia in area Danilevicius, sponda per Biancolino, che manda la sfera di molto oltre la traversa. Al 71’ Ametrano per l’accorrente Moretti, il terzino casertano crossa al centro, Biancolino non impatta a palla, Fusco calcia in diagonale ma il tiro finisce lontano dalla porta veneta. Un minuto dopo gli ospiti raggiungono il pari: Iunco entra in area e crossa al centro per Sforzini che, tutto solo davanti all’estremo difensore biancoverde, non perdona. Al 79’ Lancio di Masiello, ancora un’incertezza degli ospiti, Danilevicius tutto solo spara alto. Al 92’ Moretti mette al centro, su calcio di punizione il Verona, libera Fusco dal limite di controbalzo di poco al lato. Al 94’ Ametrano al centro per Danilevicius. La sua girata è debole e finisce tra le mani di Pegolo. Inutili gli assalti finali della formazione biancoverde. Non basta che sia iniziato un nuovo anno per cancellare i vecchi problemi di una squadra con numerose carenze tecniche. I Pugliese hanno promesso di sborsare 2 milioni di euro per potenziare una squadra che così com’è non potrà sicuramente raggiungere l’obiettivo prefissato. E’ pur vero che i fratelli di Frigento hanno affermato che per la gara contro l’Hellas ci sarebbero stati tre nuovi acquisti, ma così non è stato. Adesso, non ci resta che incrociare le dita e sperare in qualche buono colpo. Insomma, fatti non parole.(di Sabino Giannattasio)


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