I 116 giorni che hanno sconvolto Avellino: dal blitz al concorso ai domiciliari all’ex sindaco

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Centosedici giorni. Tanti ne sono trascorsi dal momento in cui dalla scontata riconferma del sindaco uscente Gianluca Festa si è passati alla sua scomparsa definitiva dalla scena politica, preceduta dalle dimissioni e dell’arresto, confermato due giorni fa dai magistrati del Tribunale del Riesame di Napoli. Uno scenario che qualche mese fa nessuno avrebbe potuto immaginare. Quasi cinque mesi che hanno “sconvolto” la vita politico-amministrativa del Comune di Avellino. Un epilogo che ha mandato in frantumi la galassia “festiana”, in particolare le alleanze con il consigliere regionale Livio Petitto e il presidente dell’ Avellino Calcio Angelo Antonio D’Agostino, che hanno preso le distanze dalle liste che saranno espressione della maggioranza uscente, quelle che sosterranno la candidatura di Laura Nargi.

11 GENNAIO: IL BLITZ AL CONCORSO

Tutto parte la mattina dell’undici gennaio. E’ il giorno scelto dalla Commissione presieduta dalla potentissima dirigente comunale Filomena Smiraglia per le prove orali dei candidati a dieci posti di istruttore di vigilanza presso il Comune di Avellino. Quella mattina a Palazzo di Città però la prova non viene completata. A rovinare i piani di Smiraglia, dello stesso Festa e di uno dei candidati, Davide, ci pensano i militari del Nucleo Pef della Guardia di Finanza di Avellino. Prove sequestrate e soprattutto telefonini del candidato Davide e abitazione sottoposta a perquisizione. Un esposto o una segnalazione rivelatasi fondata alla fine avrebbe determinato questo epilogo. Ma già in quelle ore un gruppo di inquirenti, composto da militari del Nucleo Investigativo dei Carabinieri e dell’aliquota di Pg delle Fiamme Gialle, lavorava da settimane con ogni mezzo di indagine a disposizione e sotto il coordinamento del Procuratore Domenico Airoma e del pm Vincenzo Toscano a ricostruire affidamenti e sponsorizzazioni del Comune di Avellino. Circa tre mesi dopo si scoprirà, quantomeno sara’ gravemente sospettato di aver ottenuto in anticipo le prove, sia per lo scritto sia per gli orali. Nel secondo caso una scena filmata dalle telecamere inserite dai Carabinieri nell’anticamera del sindaco Festa, con lo stesso ormai ex primo cittadino che consegnava un foglio al padre del candidato. Anche se questi particolari emergeranno solo il 18 aprile, cosa è accaduto in quelle ore finisce spiegato nelle circa 110 pagine della misura cautelare ai domiciliari firmata dal Gip Giulio Argenio nei confronti dello stesso Festa e della dirigente Smiraglia e dell’architetto Fabio Guerriero. E’ l’otto gennaio e il ragazzo scrive: “ho tutto il materiale”. Anche dalle tracce rinvenute nel cellulare sequestrato dai militari delle Fiamme Gialle sarebbe emersa una corrispondenza tra la forma e lo stesso stampato messo a disposizione della Smiraglia nel corso della perquisizione e quanto rinvenuto nel cellulare del candidato. Per il Gip la misura cautelare in questa vicenda è stata disposta solo per il sindaco Gianluca Festa, visto che la stessa Smiraglia ha avuto una partecipazione alla vicenda ma non rientrate nel secondo comma della norma violata, ovvero la rivelazione del segreto di ufficio. Padre e figlio insieme a Festa e alla Smiraglia sono indagati.

9 FEBBRAIO- EUROCHOCOLATE, CROCE O DELIZIA?

Dopo l’ Estate del Summer Fest e il Capodanno di Venditti e della celebre frase dal palco di un Festa in smoking che prometteva: allacciate le cinture, non ci fermera’ più nessuno, a consacrare la cavalcata vittoriosa verso il bis a Palazzo di Città doveva pensarci la kermesse Eurochocolate, in trasferta ad Avellino. Lo stesso ex sindaco aveva trionfalisticamente annunciato il bilancio dell’evento: “Ottima la prima. È stato un successo strepitoso, abbiamo superato la soglia ideale delle 100mila presenze, nonostante le avversità meteorologiche – ha affermato il primo cittadino di Avellino, Gianluca Festa – una grandissima partecipazione, non solo da parte dei campani: 1/4 dei visitatori proveniva da altre regioni come Lazio, Molise e Puglia. Sicuramente l’evento va ripetuto in futuro. Hanno funzionato la rete commerciale, l’organizzazione e la risposta delle persone. Per noi, Eurochocolate diventa una manifestazione rappresentativa anche di Avellino e questa prima edizione dimostra che la sceltadell’Amministrazione è stata vincente. È evidente la fase di crescita che sta vivendo la città”.  Da delizia per il palato di gran parte dei settantacinquemila visitatori la caccia ai finanziamenti messa in campo dall’ ex sindaco Festa si trasformano in una vera e propria croce. Come si leggera’ nella misura cautelare le indagini, le intercettazioni e dunque la condotta adottata dall’ex sindaco Gianluca Festa, fanno emergere le “reiterate pressioni e sollecitazioni al fine di convincere i soggetti privati a stipulare contratti di sponsorizzazione con altro soggetto privato (la Gioform s.r.l.) va sicuramente in direzione opposta all’ atto di indirizzo e dalle disposizioni di legge che erano contenute nello stesso. Fondamentalmente, come ha sottolineato il Gip Giulio Argenio nelle pagine della misura cautelare notificata giovedì ai tre indagati: la parte preponderante delle sponsorizzazioni erogate alla Gioform s.r.l. proviene da soggetti legati al Comune di Avellino da rapporti pubblici di appalto, in relazione ai quali la problematica del conflitto tra l’interesse privato e quello del comune o comunque dell’opportunità della sponsorizzazione sarebbe emerso in maniera evidente, trattandosi per il Comune di incamerare denaro da soggetti obbligati a eseguire prestazioni a favore dell’ente e con i quali possono sorgere controversie attinenti l’esecuzione del rapporto contrattuale (con il possibile sospetto di un trattamento di favore scaturente dall’avvenuta sponsorizzazione)”.

1 MARZO: LA PERQUISIZIONE ALLA SMIRAGLIA E AI GUERRIERO

Il primo marzo la squadra di Carabinieri e finanzieri che hanno lavorato come ombre sull’ex sindaco Festa e una serie di dirigenti e professionisti a lui legati, esce allo scoperto. Gli inquirenti eseguono un decreto di perquisizione firmato dal pm Vincenzo Toscano nei confronti della dirigente comunale Filomena Smiraglia, che risultava indagata in concorso con altri due soggetti, raggiunti anche loro dalle perquisizioni, per una serie di reati che vanno dalla turbata libertà nella scelta del contraente all’abuso in atti di ufficio, alla corruzione fino alla rivelazione del segreto di ufficio e al falso in atto pubblico. Da questo momento in poi gli eventi precipitano. Quello stesso giorno anche un consigliere comunale di maggioranza, Diego Guerriero, rappresentante anche a Palazzo Caracciolo del gruppo Davvero, fra i destinatari del decreto di perquisizione e sequestro firmato dal pm della Procura della Repubblica di Avellino Vincenzo Toscano ed eseguito fino a tarda notte dai militari del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Avellino. Perquisite abitazioni, studi e autovetture dei due indagati, l’altro nome e’ quello dell’architetto Fabio Guerriero, fratello del consigliere comunale. I due sono indagati dalla Procura guidata da Domenico Airoma in concorso con la dirigente del Comune di Avellino Filomena Smiraglia per una serie di reati (provvisoriamente contestati) che vanno dall’associazione a delinquere alla corruzione, alla corruzione per l’esercizio della funzionealla turbata libertà nella scelta del contraente, alla rivelazione del segreto d’ufficio, al falso e abuso in atti d’ufficio.

5 MARZO: IL CASE DEL PC SCOMPARSO DALL’UFFICIO DI FESTA

Il 5 marzo e il giorno prima avvengono due fatti che sono costati all’ex sindaco di Avellino la misura cautelare. Le immagini delle telecamere installate nell’ufficio del primo cittadino lo ritraggono intento a tentare di smontare il case del computer in uso nel suo ufficio. Che non riuscendo a smontare porta via, facendone sparire le tracce. Poche ore dopo i Carabinieri decidono insieme al pm Toscano, di far scattare una perquisizione a casa e negli uffici di Festa. Il PC non sarà trovato, ma Festa riferisce di non aver mai avuto in uso case e viene smentito dagli stessi dipendenti.

6 MARZO, LA CONFERENZA: LA BOMBA CONTRO DI ME? UNA MICCETTA

Quello che avviene il 6 marzo e’ qualcosa di davvero particolare. All’esito del decreto di perquisizione eseguito presso l’abitazione dell’allora sindaco Gianluca Festa e presso quella della madre, e’ lo stesso primo cittadino,accompagnato dal suo difensore Luigi Petrillo, che rimane pero’ tra il pubblico, ad annunciare delle attivita’ di pg, legate alle sponsorizzazioni alla Del.Fes. «Di quale reato mi si accusa?-incalzava Festa- Questo mi indigna profondamente. Se qualcuno ha immaginato di partecipare alla contesa politica aspettando che esplodesse la bomba, è rimasto deluso perché si tratta di una bombetta, di una miccetta che ha fatto pure cilecca. Se queste persone hanno pensato che questa azione potesse indebolirci, si sbagliano di grosso. La gente – attacca il sindaco – dovrà avere la prova provata di qualsivoglia dubbio». Quarantadue giorni dopo, il 18 aprile, la bomba scoppia ed e’ proprio Festa a finire ai domiciliari.

14 MARZO, NUOVO AVVISO PER FESTA

Omissione in atti di ufficio: con questa ipotesi di reato, il sindaco di Avellino, Gianluca Festa, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura del capoluogo irpino nell’ambito delle indagini in corso su appalti e affidamenti deliberati dall’amministrazione comunale. Su disposizione del Pm, Vincenzo Toscano, ieri pomeriggio i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale, hanno acquisito presso la sede comunale un numero imprecisato di delibere “immediatamente esecutive” risalenti al periodo aprile-maggio 2023 che non sono state poi pubblicate nell’Albo Pretorio del comune di Avellino.

20 MARZO: SI DIMETTE GUERRIERO

Diego Guerriero, uno dei sei indagati nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Avellino su Palazzo di Città, ha rassegna le dimissioni da consigliere comunale di Avellino, dove era anche capogruppo consiliare di “W la Libertà” e contestualmente (anche perché di fatto decaduto dopo le dimissioni dal consiglio comunale) anche da consigliere provinciale a Palazzo Caracciolo, dove era stato eletto in quota Davvero.

26 MARZO: FESTA SI DIMETTE

“La città deve recuperare un clima di serenità: l’aria sempre più pesante che si respira, dopo le gravi e infondate indiscrezioni sullo stato delle indagini, mi hanno indotto a presentare le dimissioni”. E’ una parte del videomessaggio con il quale Gianluca Festa comunica formalmente le sue dimissioni. Avra’ venti giorni di tempo per ritirarle, cosa che non avverrà, visto che il 16 aprile saranno confermate le dimissioni e si insediera’ il Commissario prefettizio. Il prefetto Paolo D’ Attilio guidera’ l’ ente verso il voto.

18 APRILE: L’ALBA DEGLI ARRESTI

Cento giorni dopo il blitz al concorso arriva la svolta. All’alba del 18 aprile i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Avellino e i militari dell’aliquota di pg delle Fiamme Gialle notificano tre misure cautelari agli arresti domiciliari firmate dal Gip del Tribunale di Avellino Giulio Argenio nei confronti dell’ex sindaco Gianluca Festa, dell’architetto Fabio Guerriero e della dirigente comunale Filomena Smiraglia. In quelle stesse ore viene perquisita anche l’abitazione della ex vicesindaco Laura Nargi.

23 APRILE: L’INTERROGATORIO DI FESTA

Il 23 aprile c’e’ l’interrogatorio di garanzia dell’ex sindaco di Avellino Gianluca Festa. Tre ore e mezzo davanti al Gip del tribunale di Avellino Giulio Argenio, il magistrato che ha emesso la misura cautelare nei suoi confronti e dei pm della Procura di Avellino Vincenzo Toscano che coordina le indagini e Vincenzo Russo. Sul merito dell’interrogatorio Petrillo si è limitato a precisare che: “il sindaco ha risposto a tutte le domande, siamo certi che oggi sia stato dato un grande contributo anche alla comprensione della vicenda da parte degli inquirenti e che ci auguriamo che questa vicenda processuale possa esaurirsi nel più breve tempo possibile e ci auguriamo che da questa vicenda processuale il sindaco possa uscire con la dignità restituita”.

26 APRILE: IL GIP NON REVOCA I DOMICILIARI

Poche ore dopo l’interrogatorio arriva il no del Gip Giulio Argenio alla revoca degli arresti domiciliari chiesta dalla difesa di Gianluca Festa all’esito del lungo interrogatorio di garanzia reso dall’ex primo cittadino.

6 MAGGIO: IL RIESAME A NAPOLI

Siamo a pochi giorni fa, quando davanti all’ Ottava Sezione del Tribunale del Riesame si discute l’istanza di annullamento della misura cautelare presentata dai legali di Fabio Guerriero (gli avvocati Marino Capone e Nicola Quatrano) e dell’ex sindaco Gianluca Festa (difeso dal penalista Luigi Petrillo). In aula c’è anche il pm Vincenzo Toscano. Il confronto è maggiormente concentrato sulle esigenze cautelari e il rischio di inquinamento probatorio. La decisione per Fabio Guerriero arriva nello stesso pomeriggio. Annullamento e liberazione immediata.

7 MAGGIO: LA CONFERMA E LE COPIE FORENSI SUI DISPOSITIVI

Nella mattinata del 7 maggio arriva la conferma della misura cautelare da parte dei giudici del Tribunale del Riesame di Napoli per l’ex sindaco Festa. Nella stessa mattinata vengono eseguiti presso il Comando Provinciale di Avellino gli accertamenti tecnici sui dispositivi caduti in sequestro la sera del 5 marzo al termine della perquisizione dei Carabinieri a casa del sindaco.

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