“Ho preso parte a questo gioco maledetto per denunciare”. Aste Ok, la super-testimone in Aula

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“Ho scelto di far parte di questo gioco maledetto per poter denunciare”. A parlare in Aula, al fianco del proprio legale difensore Sergio Tecce, colei che inizialmente era la testimone chiave dell’inchiesta Aste Ok e per la quale – nel corso della scorsa udienza – è stata chiesta la trasmissione degli atti in Procura per le sue omissioni in fase d’indagine tanto che la donna oggi risulta indagata per “false informazioni al pubblico ministero”.

La tensione, la lunghezza della deposizione – diverse ore – le ha impedito di fornire immediatamente tutti i dettagli – seppure importanti – necessari alla ricostruzione della vicenda. Questa la giustificazione della donna la cui denuncia, avvenuta nel 2019, ha fatto scaturire l’inchiesta del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Avellino e del Nucleo Pef delle Fiamme Gialle di Napoli che hanno indagato sul nuovo filone d’illeciti che vede protagonista il clan Partenio. La donna sarà ascoltata anche nella prossima udienza, calendarizzata per il 2 dicembre 2022, quando proseguirà il controesame da parte degli avvocati Gaetano Aufiero e Carlo Taormina.

L’udienza odierna è invece terminata con le dichiarazioni spontanee rese dall’imputato Armando Aprile, che ha preso le distanze da quanto dichiarato nel corso delle testimonianze riferendo di aver chiesto soldi per una mera attività di consulenza che avrebbe svolto avverso banche creditrici.