Grottaminarda, russi e ucriani sfileranno insieme alla “Marcia della pace”

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CORTEO PER LA PACE IN UCRAINA INDETTO DA CGIL

Il Comune di Grottaminarda, di concerto con la Caritas Diocesana, la Parrocchia di Santa Maria Maggiore, la Pubblica Assistenza Grottaminarda, l’Ambito Sociale A1, organizza per lunedì 30 gennaio, la Marcia della Pace dal titolo: “In piedi costruttori di pace”, con il coinvolgimento di cittadini di tutte le nazionalità ed etnie, in particolare ucraini e russi.

Immancabile, visto l’importante messaggio sociale di Pace tra i popoli che si vuole lanciare, la partecipazione di alunni e studenti delle diverse istituzioni scolastiche presenti sul territorio che contribuiranno anche con cartelloni, striscioni ed altri lavori, frutto di un percorso didattico di Educazione Civica, in ottemperanza alla Missione 16 dell’Agenda 2030 proprio sul tema della pace.

«Un messaggio che dovrebbe essere insito in ciascuno di noi e che è necessario rafforzare alla luce della guerra in atto tra l’Ucraina e la Russia – afferma l’Assessora alla Promozione delle Attività Culturali ed agli Eventi, Marilisa Grillo – L’obiettivo quindi è proprio quello di rinsaldare valori quali la fratellanza, la solidarietà, l’integrazione. Da qui la partecipazione anche di diversi comuni limitrofi dove sono presenti rappresentanze di varie etnie, non solo ucraini e russi, ma anche georgiani, marocchini, afgani, polacchi, bulgari e così via e dove il Piano di Zona Sociale porta avanti il progetto SAI».

Il raduno è previsto alle ore 11:00 di lunedì 30 gennaio in Piazza Vittoria.

Alle 11:30 i saluti istituzionali all’interno dell’Aula Consiliare con l’introduzione da parte dell’Assessora Marilisa Grillo, gli interventi del Sindaco Marcantonio Spera, del Presidente del Piano di Zona Sociale Ambito A1 Francesco Pizzillo, del Vescovo Sergio Melillo e le testimonianze di studenti ed extracomunitari.

Seguirà il corteo silenzioso che attraverserà Corso Vittorio Veneto per giungere all’Auditorium Comunale dove ci sarà un momento ricreativo con scambio culturale e culinario.